Lipari

Eolie assaltate,
anarchia e disagi

Migliaia di sbarchi a cavallo del periodo ferragostano. Servizi pubblici in tilt, ovunque caos, giovani accampati sulle spiagge

Eolie assaltate,  anarchia e disagi

Ferragosto con il pienone alle Eolie. Un pienone di un paio di giorni, che sta già cominciando ad esaurirsi, ieri le prime partenze. Le isole sono state letteralmente prese d’assalto tra turisti “stanziali” e pendolari, giunti con le barche da minicrociere. Le più popolate, stante le dimensioni e la vicinanza al porto di Milazzo, sono risultate essere Lipari, Vulcano e Salina. Un “assalto” (se si eccettua Salina) da turismo di massa che ha generato tanta, troppa confusione, mandando in tilt i servizi pubblici e quelli essenziali e mettendo a dura prova i nervi e le coronarie dei residenti, così come dei turisti “non cafoni”. Perché è inutile nasconderlo, anche Lipari, Vulcano, Panarea e Stromboli hanno dovuto subire quello che è il turismo “cafone”, che in questa stagione estiva ha risparmiato poche località sia in Italia che all’estero. Da sabato, sino a ieri, a Lipari si è visto di tutto: dai giovanissimi accampati sulla spiaggia a quelli che hanno trascorso la notte nei sacchi a pelo, ovunque; dai vicoli trasformati in latrine ai ragazzi “affogati” nell’alcol; “centauri” in tre (il più delle volte senza casco) su sconquassati motorini, spesso contromano; auto e scooter posteggiati alla meno peggio; automobilisti che strombazzano a più non posso. Strapieni i locali della movida con grande gioia degli esercenti, decisamente meno dei residenti in zona. Non sono mancati gli incidenti, numerosi ma, ad eccezione di qualcuno, di lieve entità . Insomma un Ferragosto grandi numeri ma, nello stesso tempo, il più caotico di sempre, nonostante i controlli che hanno visto in primo piano l’Arma. In questo settore vi è da evidenziare però che Lipari, così come le altre isole del comune, ha pagato il prezzo di un organico della polizia municipale ridotto all’osso e che – come ormai accade da qualche anno – non presta servizio nei giorni festivi. Gran pienone anche in mare dove si sono visti motoscafi e yacht di ogni dimensione, qualcuno anche con l’elicottero a bordo. Pieni di conseguenza sia la darsena turistica di Salina, il porto rifugio di Pignataro e i vari pontili galleggianti. Notevole il lavoro del Circomare Lipari impegnato a far rispettare il più possibile, stante l’ampiezza del territorio da controllare, i vari divieti e a garantire la sicurezza della navigazione.

Come anticipato l’unica eccezione al “turismo di massa” è stata rappresentata da Salina dove, grazie alla politica messa in atto dalle amministrazioni comunali e dagli imprenditori del settore turistico locale, si è avuto un movimento più qualificato, “gratificato”, in particolare nel comune di Santa Marina Salina, da tutta una serie di iniziative che sono andate dalla tradizionale “Antenna a mare”, alla musica in piazza il 15 Agosto, sino agli spettacolari giochi pirotecnici musicali con i quali è sceso il sipario sul Ferragosto 2017.

A Ferragosto e dintorni non sono mancati nelle Eolie i personaggi di spicco. Sono passati quasi inosservati poiché non sono scesi a terra, cosa che, invece, hanno fatto due delle guardie del corpo, i reali di Giordania, ritornati nelle Eolie, unitamente ai figli, dopo diversi anni. Hanno trascorso la vigilia di Ferragosto sullo yacht O’ Mega (non quello di famiglia per non dare nell’occhio), alla fonda al largo di Marina Corta.

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