Serie D

Messina, il voltafaccia di Porcaro

Il difensore rifiuta in extremis il contratto con i giallorossi per andare al Rende in C. Dispiaciuto Casilli, procuratore dell’ex Leonzio: «Una scelta che mi addolora»

Messina, il voltafaccia di Porcaro

Da oggi si fa sul serio. Dopo la prima settimana abbondante a Rocca di Caprileone, culminata col primo test in famiglia, e il giorno di riposo a Ferragosto, da ieri il Messina ha iniziato la seconda fase di ritiro, in Sila, quella che porterà i ragazzi di mister Venuto fino all’esordio in campionato, dopo la parentesi del turno preliminare di Coppa Italia, domenica ad Acireale.

Ieri il gruppo giallorosso si è radunato a Messina, al “Celeste”, in tarda mattinata, con partenza per la Calabria subito dopo pranzo. Appuntamento, quindi, al Villaggio Palumbo, dove oltre a rifinire la preparazione precampionato, si dovrebbe avere anche la definitiva composizione dell’organico a disposizione di Antonio Venuto.

Ma proprio da questo punto di vista arriva la nota negativa di giornata. Il Messina, infatti, ha attraversato lo Stretto senza Pasquale Porcaro, inizialmente assieme al resto del gruppo giallorosso. Per il difensore reggino le sirene della Serie C sono state sufficienti a interrompere improvvisamente un rapporto che sembrava poter diventare lungo e proficuo, dal momento che lo stesso Venuto lo aveva messo al centro del suo progetto difensivo. E così, ieri Porcaro è partito per la Calabria, ma con direzione Rende.

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