Messina

Edilizia, persi diecimila posti di lavoro

I dati dello studio elaborato da Feneal Uil e Uil analizzano gli ultimi otto anni e confermano la crisi del settore. In vertiginoso aumento il lavoro nero, il 70% degli operai in cantiere sono senza contratto

Edilizia, persi diecimila posti di lavoro

Drammatica e per certi versi impietosa la fotografica che emerge dallo studio effettuato dalla Feneal Uil ed dalla Uil di Messina sul comparto edile, attraverso il quale sono stati elaborati dei dati certi e ufficiali provenienti da Cassa Edile, Inps e Inal.

Un quadro cupo che evidenzia e conferma il calo del settore. Due aspetti su tutti testimoniano una crisi tangibile già nei fatti. Nel giro di otto anni i lavoratori occupati sono scesi da 16.182 del 2009 a soli 5.851 del 2017. Dunque si sono persi ben 10.331 posti di lavoro, vale a dire una secca diminuzione pari a -66% (2/3 in meno). Inoltre il lavoro nero è vertiginosamente aumentato del 40%: i lavoratori senza contratto oggi presenti in un cantiere sono mediamente quasi il 70% della forza/lavoro. Insomma emerge una vera e propria mattanza sociale che si coniuga ad uno spropositato e predominante impiego di lavoro irregolare che va a discapito dei diritti e della sicurezza dei lavoratori stessi.

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