Alì Terme

Alì-Nizza, finalmente la passerella

La strada provvisoria sul fiume Nisi. Ma già in autunno verrà chiusa a causa del rischio di inondazioni

Alì-Nizza, finalmente la passerella

Dopo notevoli ritardi sul cronoprogramma, l’Anas ha finalmente aperto ieri la passerella provvisoria che si allunga nel greto del fiume Nisi, tra Alì Terme e Nizza di Sicilia per by passare il ponte sulla Statale 114, il cui pericolante impalcato dovrà essere sostituito. All’inaugurazione, si fa per dire, c’era un nutrito gruppo di amministratori comunali, tra cui i sindaci di Alì Terme, Giuseppe Marino con il suo vice Pietro Caminiti, e Nizza di Sicilia, Pietro Briguglio e dipendenti degli uffici tecnici, come se si dovesse “scoprire” un’opera da aggiungere alle sette meraviglie del Mondo. Mancava solo la banda musicale. Per l’Anas c’erano gli ing. Barbara Di Franco e Cristiano Fogliano. I primi mezzi sono passati già nel primo pomeriggio. Ai bordi della carreggiata (lato mare) è stato lasciato uno spazio per consentire il transito dei pedoni. Alla struttura viaria, da entrambi i versanti del fiume, si accede attraverso delle rampe, raggiungibili dai lungomari. Ad Alì Terme si potrà utilizzare anche via Tiro a segno, mentre a Nizza di Sicilia si può optare, tra l’altro, per via Garibaldi e via degli Astronauti (quartiere Principe). I mezzi pesanti, inclusi i pullman, dovranno obbligatoriamente servirsi della bretella per evitare di sovraccaricare il vecchio ponte della SS. 114 sul quale da 6 anni si viaggia a senso unico alternato. La passerella rimarrà aperta per alcuni mesi in quanto verrà chiusa a ridosso dell’inverno per il rischio di inondazioni causate dalla piena del torrente. La struttura ha una lunghezza di 100 metri e poggia su 16 canne (grossi tubi di metallo) per consentire il deflusso del fiume. Sono stati spesi circa 600 mila euro. E il ponte sulla Strada Statale 114? L’Anas, a quanto risulta, dovrebbe sostituire l’impalcato non prima dell’anno prossimo. Si è detto anche che mancano i soldi necessari, problema che, comunque, dovrebbe essere superato al più presto perché l’Anas ritiene urgente e indifferibile chiudere la questione ponte.

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