MESSINA

Un supereroe dello Stretto

Nasce il fumetto di Capitan Peloro, in un inserto speciale della Gazzetta domani e domenica. Coi suoi poteri e il magico tridente in difesa della bellezza del nostro mare

Un supereroe dello Stretto

Capelli scuri e occhi azzurro intenso, colore del mare. Lunghe basette come quelle di Corto Maltese, giovane e atletico, fisico statuario, cavalca le onde sicuro e maestoso, come Silver Surfer o Acquaman. La sua arma è un tridente, perché Capitan Peloro è un moderno eroe che abita le acqua dello Stretto e le protegge, come faceva Nettuno, da quelli che vogliono deturparne le bellezze, sfruttarne le ricchezze naturali, combattendo contro l’inquinamento e la pesca di frodo.

Capitan Peloro racchiude in sé i miti e le leggende dello Stretto e parla ai giovani come lui, per lanciare un messaggio forte, attraverso le pagine di un accattivante fumetto, realizzato dalla matita di Lelio Bonaccorso, messinese, fumettista, illustratore ed insegnante alla Scuola del Fumetto di Palermo e di Messina.

Capitan Peloro nasce da un’idea di Nello Cutugno, presidente della Pro Loco Capo Peloro, e si concretizza nei disegni di Bonaccorso, e la storia di Barbara Buceti (i colori sono di Deborah Allo e Roberto Scalia). La sua prima apparizione in pubblico è stata durante la prima edizione del Capo Peloro Fest, manifestazione organizzata dalla stessa Pro Loco, nell’agosto del 2015. Lo scorso anno invece Capitan Peloro, nel disegno di Lelio Bonaccorso, campeggiava nella locandina della seconda edizione della manifestazione, promossa dalla Pro Loco con passione ed entusiasmo, possibile grazie ad una partecipazione volontaria dei tanti soci della no profit che ha come unico obiettivo valorizzare le bellezze dello Stretto, dei borghi di Ganzirri, Capo Peloro, gioielli incastonati tra il blu del mare e il verde delle colline. Il personaggio di Capita Peloro è diventato subito un’icona, è stato pensato per rivolgersi ai giovani e si aggiunge ad un’altra figura immaginata per raccontare miti e leggende ai bambini e ragazzini, ovvero Nonno Peloro, protagonista del libro “Le storie di Nonno Peloro”.

«Ma il fumetto – come sottolinea Bonaccorso, autore, tra gli altri, insieme allo sceneggiatore Marco Rizzo, di “Peppino Impastato un giullare contro la mafia” “Gli ultimi giorni di Marco Pantani”, “Primo”, “Que Viva el Che Guevara”, “La mafia spiegata ai bambini”, “Jan Karski, l’uomo che scoprì l’Olocausto”, “L’immigrazione spiegata ai bambini”, “The Passenger” – nella sua veste grafica più spettacolare può creare un eroe positivo a cui i ragazzi guardano per cercare ispirazione».

«In un territorio come quello della zona di capo Peloro, nel Messinese, teatro nei secoli di miti e leggende, dove si mescolano tradizioni, cultura e mitologia, nelle cui acqua s’intrecciano le vicende di Colapesce e Scilla e Cariddi, della Fata Morgana e delle Sirene, sopraffatto oggi da incuria, inciviltà e menefreghismo del singolo cittadino che crede che nulla si possa più fare – chiarisce Nello Cutugno – c’è bisogno di un nuovo simbolo che risvegli le coscienze assopite». Da qui la voglia di dare un volto a Peloro trasformandolo da mito nascosto a supereroe dei nostri giorni, ecologista, difensore dei piccoli pescatori e delle meraviglie dello Stretto.

Peloro da ragazzo semplice, amante del mare e sostenitore di battaglie contro la pesca illegale e l’inquinamento, si ritrova, dopo una disavventura, al cospetto di Nettuno che gli dona il suo tridente e speciali poteri, per contrastare e combattere il male che affligge le acque mediterranee. «Diventa così Capitan Peloro – racconta Lelio Bonaccorso – usa subito i suoi poteri per difendere il mare dai pescatori di frodo, per contrastare un gruppo di bracconieri ma inaspettatamente uno scatto fotografico lo fa finire sulle pagine dei giornali». E l’avventura continua…

Il fumetto, il cui numero zero dal titolo “My name is Peloro” verrà presentato durante la 3° Edizione del Capo Peloro Fest prevista il 17 e 18 agosto prossimi nella spiaggia libera sotto il caratteristico Pilone di Capo Peloro, troverà posto domani e dopodomani nelle pagine della Gazzetta del Sud. Un inserto speciale di 4 pagine per ogni uscita, per cominciare a conoscere Capitan Peloro e le sue magiche avventure in difesa delle acque dello Stretto.

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