Milazzo

Sigilli al Circolo del Tennis e vela di Milazzo

Da sei anni non pagava il demanio. Clamorosa svolta nell’inchiesta della procura sulle occupazioni abusive. Sotto sequestro il campo boe, la palestra, gli uffici e il campo da tennis

Sigilli al Circolo del Tennis e vela di Milazzo

Sigilli al circolo del tennis e della vela di Milazzo. Il provvedimento è stato adottato dal gip del Tribunale di Barcellona a seguito di una accurata indagini della Procura svolta col supporto della Capitaneria di porto. Sono stati gli stessi uomini della Guardia costiera a dare attuazione al provvedimento di sequestro preventivo di un’area demaniale marittima di circa 20.000 mq. nella disponibilità dell’Asd “Nuovo Circolo del tennis e della vela” di Milazzo. Per l’autorità giudiziaria il circolo continuava a occupare quell’area mediante il mantenimento di alcuni fabbricati ed un campo boe, «in assenza di idoneo titolo concessorio in corso di validità».

Nello specifico il competente ufficio Demanio di Milazzo, e dell’assessorato regionale Territorio ed Ambiente, non ha accolto l’istanza di rinnovo delle concessioni demaniali precedentemente rilasciate al circolo e già scadute dal 2011 contestando alcune irregolarità relative al pagamento dei canoni da parte del concessionario. Ravvisando così l’abusiva occupazione demaniale per il mantenimento delle strutture del circolo dopo la scadenza dei titoli autorizzativi la Procura ha, pertanto, convalidato il sequestro adottando un ulteriore decreto di sequestro preventivo dell’intera superficie utilizzata dallo stesso circolo.

L’attuale presidente Pino Ragusi - che ha ricevuto un avviso di garanzia - è stato nominato custode del circolo.

Una vicenda abbastanza complessa che - secondo quanto emerso, si trascina dal 2012 quando il Circolo fu anche al centro di uno scontro tra soci culminato pure in denunce. Sarebbero quattro i presidenti coinvolti nella questione: oltre a Ragusi i predecessori Alberto Bonaccorsi, Santino Lombardo e Gaetano Marano.

Al centro dell’indagine, promossa anche da un esposto anonimo inviato ai magistrati barcellonesi, l’occupazione di un’area superiore dello specchio d’acqua antistante il circolo utilizzato come campo boe. Secondo il gip sarebbero stati occupati abusivamente quasi 23.000 metri quadrati (di cui 20.000 di specchio acqueo). Il circolo, infatti, risulta moroso per canoni non versati dal 2012 ad oggi per circa 50.000 euro. Fino all’anno precedente, infatti, versava un canone ricognitorio più basso del 90% (800 euro annui) visto che all’interno si svolgevano attività no-profit. Una agevolazione però che, ad un certo punto, gli uffici regionali hanno negato. E così è scattato il contenzioso che ha fatto slittare il pagamento del dovuto creando l’attuale situazione di irregolarità.

Il legale del circolo, l’avv. Giorgio Leotti, sta predisponendo gli atti per il dissequestro degli immobili al fine di consentire almeno l’accesso del presidente nella struttura dove si trovano le attrezzature sportive necessarie per gli allenamenti e le gare di canottaggio in giro per l’Italia. Ma l’obiettivo è almeno poter avere la disponibilità del campo da tennis che è l’unico in terra battuta a Milazzo. (g.p.)

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