MESSINA

Acquedotto, qualcosa si muove

Nello spinoso caso di Forza d'Agrò, dove il cedimento di una collina rischia di coinvolgere l'acquedotto che alimenta Messina, qualcosa si muove. Mercoledì riunione alla protezione civile di Palermo, ed a fine agosto ci sarà un cronoprogramma più approfondito.

Intervento lampo, condotta Fiumefreddo in funzione

Qualcosa si muove attorno a Forza d'Agrò. L'impegno della giunta regionale di far fronte alla grave situazione di pericolo che da un paio di anni si corre in contrada Piraino è stata rispettato.
La settimana scorsa è stato rimodulato il programma del patto per il Sud della Sicilia, per inserire anche l'impegno di 1 milione e 100 mila euro per la messa in sicurezza di una collina che sta inesorabilmente scivolando verso est. Una movimento che rischia di trascinare a valle il grande tubo dell'acquedotto Fiumefreddo e lasciare senz'acqua Messina.
Gli effetti di questo scivolamento sono evidenti anche nella galleria di quasi un chilometro che, da forza d'agrò, porta la condotta a Sant'Alessio.
La volta eè segnata, crepata, e preoccupa il progressivo allargamento di queste fratture tenute sotto controllo dagli uomini di Amam.
Il viaggio della delibera con cui la Regione, finanzia, dopo dieci mesi dall'ultimazione del progetto, l'opera, è arrivato al dipartimento di Protezione Civile regionale.
Il dirigente Calogero Foti incontrerà tutti gli addetti ai lavori mercoledì prossimo per verificare a che punto siano i due fronti dell'intervento, quello di consolidamento del versante e quelli di posa della tubazione una cinquantina di metri più a ovest dove la collina è più stabile.
Fra nomina del Rup, settimana di ferragosto, verifiche del progetto, che è già stato approvato dal Genio civile, e incombenze varie se ne riparlerà solo fine agosto per avere un quadro più chiaro degli interventi che però non sembra affatto che possano essere ultimati prima della stagione delle piogge, vero incubo di Amam e di conseguenza dei messinesi.
L'azienda ha preparato un piano B in caso di cedimento della collina, ma se a essere compromessa fosse la galleria, allora non ci sarebbe nulla da fare.
Sul fronte di Calatabiano, una quindicina dichilometri più sud, l'intervento è quasi concluso. In questa settimana la posa dei tubi sarà conclusa, e fatto trascorrere per precauzione il periodo di ferragosto, il transito dai 4 tubi provvisori che alimentano Messina da novembre el 2015, alla nuova tubazione, quella definitiva, avverrà nella settimana che va dal 21 al 26 agosto. 48 ore di disagio sono assicurate in molte zone della città.

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