Messina

Seimila firme contro il pedaggio a Ponte Gallo

Per l’abolizione del casello si sono schierate ieri 120 persone tra Marmora e Rodia

Seimila firme contro il pedaggio a Ponte Gallo

Quota seimila! La raccolta firme per l’abolizione del pedaggio autostradale a Ponte Gallo tocca una quota elevata dopo l’accelerata di ieri. Dalle 10 alle 12,30 sono state raccolte 120 firme lungo il litorale Marmora-Rodia.

Un’iniziativa avviata il 25 marzo a piazza Cairoli e che vede in prima linea il consigliere della 6. Circoscrizione, Mario Biancuzzo: «Proseguiamo senza sosta per chiedere la cancellazione del casello ubicato nel territorio cittadino di Messina – ha dichiarato –. Ringraziamo tutte le persone che stanno collaborando. Siamo uniti, non ci sono colori politici, nel ricordare che tutti possono firmare la petizione per chiedere l’eliminazione del pagamento all’uscita ed all’entrata dalla bretella ubicata alla estrema riviera Nord. Siamo determinati e continueremo a chiedere il rispetto dei nostri diritti, senza accusare nessuno. È impossibile pagare 1 euro e 20 centesimi per percorrere circa sei chilometri». Il tratto in questione, pur fungendo sostanzialmente da tangenziale, nei fatti risulta essere uno degli svincoli più costosi d’Italia penalizzando i villaggi che sorgono geograficamente all’estremo del territorio cittadino. «Mancando l'ingresso in direzione Palermo, è evidente che non si tratta di un casello ma di una semplicissima bretella eseguita nel 1972 per soddisfare le esigenze di tutti messinesi – ha proseguito Biancuzzo –. Per questo siamo convinti che non è legittimo pagare una strada che collega lo stesso centro. Non ci fermeremo, andremo avanti».

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