MESSINA

Messina, parte l'era Sciotto

I 4 esperti del settore sportivo e amministrativo contabile scelti dal comune hanno dato il loro nulla osta all’affidamento del nuovo club a Pietro Sciotto. L'ottimismo del prossimo presidente si mischia ad un progetto ambizioso che dovrebbe portare il messina in tre anni in B.

Pietro Sciotto invia la Pec per il nuovo Messina

Il calcio a Messina adesso ha il suo nuovo riferimento. La ripartenza dalla serie D è stata assicurata dall’impegno di Pietro Sciotto, e oggi Palazzo Zanca gli ha di fatto consegnato le chiavi della nuova società. E’ durata poco più di due ore la riunione della commissione di valutazione che si è presa cura di analizzare l’unica manifestazione d’interesse giunta all’attenzione del Sindaco dopo il fallimento del precedente progetto calcistico.
I 4 esperti del settore sportivo e amministrativo contabile hanno dato il loro nulla osta all’affidamento del nuovo club a Sciotto. L’imprenditore dell’automobile ha presentato una dettagliata analisi dei flussi di cassa ipotetici per i prossimi tre anni. Il triennio che nelle rosee intenzioni del prossimo presidente dovrebbe portare il Messina in B, partirebbe con un movimento complessivo di circa 1 milione 300 mila euro che sarebbero coperti per la maggior parte da sponsorizzazioni. Ben 900 mila euro verrebbero infatti da incassi per i marchi della prima maglia e gli altri dalle stime di abbonamenti , 100 mila euro, e sbigliettamento, 260.000.
Proprio sul cospicuo monte delle sponsorizzazioni la commissione si è riservata di inserire una nota nel verbale proprio sottolineando l’opportunità della copertura, eventualmente personale, della proprietà se, alla fine dei conti quei soldi non dovessero arrivare tutti.
Sul fronte delle spese che sarebbero pienamente compensate dalle entrate, Sciotto ha previsto soprattutto investimenti, per 600.000 euro per parco giocatori e staff tecnico.
Ieri Pietro Sciotto ha lanciato a piene mani ottimismo e ambizioni ai suoi prossimi tifosi. Si percepisce la sua voglia di stupire, senza fare follie economiche, e partendo dal vantaggio di avere una società vergine e un territorio che non può fare a meno di calcio. Sulla vicenda stadi, il Comune è stato chiaro. Il Celeste, che ha bisogno di 2 milioni di euro di interventi, non potrà essere sistemato da Palazzo Zanca – ha detto l’assessore Sebastiano Pino – ed il futuro immediato è che il Messina, quello nuovo e targato Sciotto, giocherà al San Filippo.

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