Fiamme anche lungo l’intera riviera ionica

Roghi a Scaletta, Furci, Roccalumera, Alì Terme e Nizza

Spegne l’incendio si ustiona e muore

A Scaletta, riferisce Gianni Chirieleison, un furioso incendio è divampato nel primo pomeriggio alle spalle dell’abitato di Scaletta Marina all’altezza della contrada Saponarà , mandando in fumo decine di ettari. Le fiamme, dopo aver lambito le case popolari, si sono propagate nelle sovrastanti zone, ricche di vegetazione, fino a raggiungere contrada Bottone adiacente al cimitero di Guidomandri Superiore, distruggendo frutteti, uliveti, agrumeti, querceti e macchia. Anche numerose casette rurali sono state divorate, altre casette rurali risparmiate dal fuoco grazie ai proprietari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Scaletta, i vigili urbani di Scaletta e del fuoco di Messina, il locale gruppo della Protezione civile, i volontari. In seguito al rogo il fumo sprigionatosi ha invaso l’A18, alle spalle di Scaletta Marina, vietata la circolazione per alcune ore ed il traffico dirottato sulla 114. A Furci Siculo, informa Pasquale Prestia, ma anche a Roccalumera, e fino a Taormina, ieri giornata di fuoco per i molti incendi che si sono sviluppati sulle colline, anche a ridosso dei centri abitati. E i danni sono stati ingenti, perché le fiamme hanno distrutto nel triangolo Castelmola, Taormina, Gaggi ben 58 ettari, divorando alberi ad alto fusto. Impiegati Canadair ed elicotteri della Protezione civile, oltre alle squadre della Forestale di Savoca. Ad Alì Terme e Nizza di Sicilia, infine, scrive Umberto Gaberscek, il budello del tratto urbanizzato della 114 si è trasformato per alcune ore in una trappola. Il serpentone è rimasto a lungo paralizzato, con decine di automobilisti intrappolati nelle auto. Insomma, un pomeriggio d'inferno. Ad Alì Terme per smaltire il traffico, sul lungomare imposto il senso unico verso Catania.

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