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Al "Barone Romeo" arriva l'emodinamica

Due stents coronarici sono stati impiantati al primo paziente di emodinamica dell'ospedale Barone Romeo di Patti. Un territorio, quello che va da Milazzo a Mistretta, che finora era scoperto da questo importantissimo servizio per l'Infarto Miocardico Acuto. L'Asp garantisce il presidio sei ore al giorno in attesa che si possa prolungare h24.

Ospedale Barone Romeo Patti

La notizia è di quelle che possono confortare centinaia di persone perchè un territorio, finora scoperto per quanto riguarda la cardiologia interventistica come quello che va da Milazzo a Mistretta e che ricopre un bacino d'utenza di oltre 250 mila abitanti, può dormire sonni più tranquilli. Durante quel lasso di tempo definito "ora d'oro" è infatti possibile per una persona colpita da infarto salvare oltre il 90% del muscolo cardiaco interessato dalla lesione. E di persone, al presidio ospedaliero “Barone Romeo “ di Patti, ne è già stata salvata una, tre giorni fa, un paziente proveniente dal territorio nebroideo, operato dal cardiologo interventista Salvatore Garibaldi, che ha effettuato con successo la prima procedura endovascolare di emodinamica con l'applicazione di due stents coronarici su.

Era un punto dolente della sanità territoriale questo per il verificarsi di una maggiore mortalità dovuta alla distribuzione della popolazione lungo territori impervi,  sui monti divisi da profonde vallate, dove le difficoltà di raggiungere in fretta i centri di terapia intensiva coronarica erano elevatissime. E' stata così scritta una pagina importante nella storia del presidio ospedaliero di Patti e in particolare dall'Uoc di cardiologia, diretta da Andrea Consolo. Il servizio diventa punto di riferimento per la sua allocazione logistica, per l'intera fascia tirrenica, affiancando a pieno titolo i servizi di emodinamica, centri Hub nella rete dell'Infarto Miocardico Acuto per l'area metropolitana e la fascia ionica, attivi già al Papardo, al Policlinico e a all'ospedale di Taormina.

L'azienda Sanitaria, per il presidio, ha acquistato un nuovo angiografo, ha puntato sull'emodinamica, attiva al momento 6 ore al giorno dal lunedì al venerdì per la difficoltà di trovare sul territorio un emodinamista a tempo determinato fino all'espletamento dei concorsi, e annuncia che a breve riprenderà il servizio di radiologia interventistica. Coperto così questo vuoto assistenziale della strutturata rete tempo dipendente dell'IMA (Infarto Miocardico Acuto) che prevede che entro un'ora si possano effettuare le procedure interventistiche di rivascolarizzazione del paziente infartuato.

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