MESSINA

Villa Dante, chiesto spostamento dell'area canina

Da parte dei residenti del comprensorio Viale S. Martino – Via Giolitti – Via Lucania nella parte lato monte, a distanza dalle abitazioni e che vengano regolamentati gli orari di accesso. A farsi portavoce dell'istanza il consigliere della terza circoscrizione Santi Interdonato.

villa dante generica

L'area canina di Villa Dante è ubicata nella parte più vicina alle numerose palazzine della zona, quelle che ricadono nel comprensorio Viale S. Martino, via Giolitti e Via Lucania. Giocando in libertà i cani spesso abbaiano, creando disturbo ai residenti. Ma in particolare viene contestato il fatto che non sia disciplinato l'orario e che, quindi, i cani possano accedere alla zona riservata a qualunque ora, grazie all'ingresso riservato perché il cancello autonomo realizzato qualche anno fa dal comune non viene chiuso con un lucchetto in corrispondenza degli orari di apertura e chiusura della villa. C'è anche un altro problema, meno grave ma sicuramente fastidioso. L'area canina è adiacente al campo di calcetto che non dispone della rete protettiva. E ogni volta che il pallone finisce dall'altra parte è fonte di grandi discussioni che spesso sfociano in litigi. Per porre fine a tutte queste situazioni, i i residenti della zona si sono rivolti al consigliere della Terza Circoscrizione, Santi Interdonato, sottoscrivendo un documento già trasmesso all’assessore all’ambiente, Daniele Ialacqua, in cui si chiede lo spostamento dell'area per i cani nella parte lato monte, quella di fronte al Cimitero, dove effettivamente, in assenza di abitazioni, ci sarebbero minori possibilità di disturbo. E' stato inoltre chiesto che gli orari d'accesso a Villa Dante e all'area canina siano uniformi. Sostanzialmente si tratta di una questione di civiltà perché comunque non verrebbero intaccati i diritti degli animali che potrebbero scorrazzare senza creare fastidi a chi, invece, è disturbato dall'abbaiare dei cani. In realtà la questione si trascina da qualche anno ma finora nessuno se né era interessato concretamente. I tempi adesso sono maturi per coniugare le esigenze degli uni e degli altri, il tutto per rendere la convivenza all'interno di Villa Dante meno conflittuale. L'ultima parola tocca a Palazzo Zanca per una decisione che non dovrebbe tardare.

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