Messina

Caso “Seguenza”, genitori infuriati

Torna alla ribalta la questione della sede secondaria del liceo di via Sant’Agostino. Chiesto l’accesso agli atti sui lavori di adeguamento e manutenzione edilizia dell’ex Iai

Caso “Seguenza”, genitori infuriati

Il nuovo anno scolastico è più vicino di quel che si pensi. La clessidra si sta già svuotando e non c’è tempo da perdere se si vuole sciogliere il nodo dell’emergenza-aule che soffoca il Liceo scientifico “Seguenza”. Adesso scende in campo un Comitato di genitori, con una lettera indirizzata al sindaco della Città metropolitana Renato Accorinti e, per conoscenza, tra gli altri, alla Prefettura. L’oggetto è chiarissimo: «Accesso agli atti». Gli scriventi (la signora Lorella Massai e il dottor Piero Manti, rispettivamente presidente e segretario del Comitato genitori del Liceo scientifico “G. Seguenza”) esercitano il diritto di accesso agli atti, anche mediante richiesta di chiarimenti e/o informazioni, in riferimento alla procedura avviata nel dicembre 2016 dal sindaco della Città metropolitana di Messina per l’assegnazione alla scuola di via Sant’Agostino delle aule mancanti, in sostituzione di quelle in uso nella sede dell’Istituto “Cristo Re” dei Padri Rogazionisti.

La misura è ritenuta, a questo punto, davvero colma, anzi il problema «è diventato davvero annoso» nonché «fonte di disagio sia per gli alunni, sia per i genitori, sia, e non da ultimo, per il corpo docente». Il Comitato sottolinea come nel dicembre scorso, «dopo svariate manifestazioni e contestazioni di inottemperanza alle direttive impartite dall’ex commissario Filippo Romano per l’assegnazione al Seguenza delle aule in eccesso, vuote e non utilizzate, dal Liceo Maurolico, il sindaco della Città metropolitana» abbia ordinato di reperirle all’ex Iai di via San Paolo, «con immediati interventi di adeguamento e manutenzione edilizia», affinché a partire dall’inizio dell’anno scolastico 2017-2018 potessero essere lasciati liberi i locali dell’Istituto Cristo Re, «con un notevole contenimento dei costi di locazione degli immobili adibiti a sedi scolastiche».

Nei giorni scorsi, la questione è tornata alla ribalta, ragion per cui il Comitato di genitori parla senza peli sulla lingua di «inefficienza amministrativa» che «si potrebbe tradurre in aperte manifestazioni di dissenso, con allarmismi, criticità in ambienti scolastici ed extrascolastici e ritardi nell’avvio dell’anno scolastico 2017-2018». Ecco perché vogliono essere tempestivamente informati su tre punti: attuazione degli adempimenti successivi alle prescrizioni impartite dal sindaco della Città metropolitana di Messina del 29 dicembre 2016; esecuzione dei lavori di adeguamento e manutenzione dei locali ex Iai scelti quale sede secondaria del Seguenza; data prevista per la consegna di questa sede all’Istituto di via Sant’Agostino.

Inoltre, il Comitato evidenzia che «in caso di mancato adempimento alle prescrizioni impartite dal sindaco della Città metropolitana, le aule in locazione presso l’Istituto di “Cristo Re” dei Padri Rogazionisti non potranno essere dismesse, affinché possa essere garantito il normale e regolare avvio dell’anno scolastico 2017-2018 per tutti gli alunni». La migliore soluzione alternativa all’ex Iai viene quindi individuata «nella prosecuzione della locazione» delle 18 aule, dei due laboratori e dei servizi igienici (per un costo di 160mila euro l’anno) di Cristo Re, evitando disguidi «che potrebbero tradursi in aperte manifestazioni pubbliche a tutela e salvaguardia del diritto allo studio degli alunni». Infine, il Comitato dei genitori chiama in causa il prefetto Francesca Ferrandino, invitata, a porre in essere ogni azione utile a salvaguardia del diritto allo studio degli studenti del Seguenza, «anche mediante assegnazione a quest’ultimo delle aule da sempre utilizzate nell’Istituto dei Padri Rogazionisti.(r.d.)

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