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Rifiuti, scatta l'unità di crisi

Palazzo Zanca fa nascere un'unità di crisi per gestire l'emergenza rifiuti in città e la programmazione del porta a porta. Segnalate una decine di aziende che spesso e volentieri gettano rifiuti fuori dai cassonetti ad ogni ora del giorno. I controlli ed i verbali cominceranno da lì

Messina, i suoi rifiuti.  Che altro aggiungere...

E adesso nasce l’unità di crisi e programmazione permanente. Di fronte all’ennesima emergenza cittadina, Palazzo Zanca prova a correre ai ripari. Per molti i buoi sono scappati dalla stalla da tempo, ma in effetti non è mai troppo tardi per cercare di tamponare la ferite.
Oggi l’assessore Daniele Ialacqua si è presentato di buon ora all’auto parco di via Salandra per prendere atto della situazione che riguarda l’ultima crisi e per il ritardo del porta a porta. Un incontro non esaustivo visto e considerato che un altro è già stato fissato per domattina in Assessorato per questa unità di crisi.
Nasce, secondo le intenzioni della Giunta, un tavolo permanente per la gestione del quotidiano e per la programmazione degli interventi futuri.
Parteciperanno i rappresentanti di Messinambiente, di Ato, di Messina Servizi, il Comune e la polizia municipale, alla quale Ialacqua ha strappato la promessa di una maggiore presenza durante queste giornate così difficili.
All’assessorato sono arrivate diverse segnalazioni di aziende cittadine che avrebbero il brutto vizio di gettare in maniera impunita sacchi di immondizia fuori orario, fuori dai cassonetti e fuori da ogni regola.
Non farebbero la differenziata, e per giunta intaserebbero le postazioni dedicate alle famiglie, costringendo tutti a lasciare in terra i sacchetti dell’immondizia.
Una decina le aziende finite nel mirino di Palazzo Zanca e dalle quali passeranno per primi i controlli e i presumibili verbali della Polizia Municipale.
Dà questi negozi comincerà il giro di vite necessario per evitare che ogni due o tre settimana alla prima difficoltà si impieghino poi settimane per rientrare nell’alveo della normalità.
Poi c’è il lavoro di recupero del grosso dell’arretrato. Le zone in condizioni peggiori sono Santa Margherita, Giostra, Annunziata, nei rioni più a monte in special modo, Papardo, Gazzi e Bordonaro.
“Ci vorrà tutta questa settimana per pulire tutto”- dicono da Messinambiente… e la città aspetta.

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