dibattito

"Messina Servizi passi ma non col mio voto"

Solo nel prossimo fine settimana si potrà tornare a parlare di Messina Servizi in consigio comunale. Dopo l'ottava seduta andata a vuoto aumenta la convinzione che l'aula non voglia bocciare l'atto ma che la maggioranza voglia dare la responsabilità, legale e politica, dell'approvazione solo a quei 10 che la vogliono approvare. Uno scontro figlio della mozione di sfiducia, con ostaggi i cittadini e i lavoratori.

Consiglio comunale,  il copione non cambia

“Sia approvata la delibera per l'avvio della Messina servizi, ma non con il mio voto”. La pensano così la gran parte dei consiglieri comunali che continuano a disertare l'aula quando all'ordine del giorno c'è l'affidamento del servizio alla new co.
Se per otto volte è saltato il numero legale, vuol dire che se la si voleva bocciare, ci sarebbero state altrettante occasioni per farlo. Bastava che si presentassero due consiglieri in più e la messina Servizi sarebbe morta prima di nascere.
La volontà dell'aula, invece, sembra diversa. La maggioranza non vuole bocciarla ma, in verità, non vuole prendersi le responsabilità di adottare un atto che potrebbe avere, un domani ipoteticamente, conseguenze giudiziarie. Una parte di questo consiglio ha già dovuto difendersi in un'aula di tribunale. La vicenda di Gettonopoli è tutt'altro che conclusa e per qualcuno ci sono retaggi di vecchie inchieste.
Non sono mancati in queste settimane gli spunti per far emergere profili di illegittimità della delibera e questo può aver moltiplicato la paura. E' anche vero che le responsabilità in un impegno come quello dei consiglieri, sono come i rischi di qualunque altro mestiere. Se ci sono vanno affrontati o evitati e non facendo un passo indietro, ma due avanti.
Poi c'è un altra remora che è di ordine politico. Tutti in aula sanno che ci sono 10 consiglieri pronti a dire sì. E che quel numero è sufficente a far passare l'atto. Sono più o meno gli stessi che hanno detto no alla sfiducia e gli altri, che si sono sentiti traditi adesso non vogliono tenere bordone all'altra metà dell'aula. Scontri politici con ostaggio la città.
E torniamo alla tesi. “ La delibera passi ma non con i nostri voti”. I cosidetti assenteisti non hanno una soluzione B, ma vogliono solo che siano quei dieci, per i due motivi che vi abbiamo detto, a votarla. E finora, tutti e dieci, per questione disparate non si sono mai trovati tutti in aula. Gli altri non vogliono affossare la delibera e parte il balletto delle uscite dall'aula per salvare l'atto.
Fino a che i 10 non troveranno il modo di essere presenti, lo stucchevole rinvio, a nostro parere, continuerà.
E la città attonita aspetta che si incastrino tutti gli appuntamenti e le esigenze di quei 10 consiglieri. Ma vi pare possibile?

Commenti all'articolo

  • nino24

    02 Giugno 2017 - 18:06

    Non ci sono parole!!ma credo che ormai da tempo abbiamo capito in che mani siamo!!Fanno di tutto specie i loro comodi, ma dei problemi che affliggono la città non frega a nessuno solo vergognoso altro non si può aggiungere!

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