C7

Da Messina nasce la rete delle Città del Sud

La conferenza programmatica svoltasi alla presenza della responsabile del dicastero della pubblica amministrazione Marianna Madia. La chiassosa contestazione di alcuni consiglieri e la solidarietà di Bianco ad Accorinti

Da Messina nasce la rete delle Città del Sud

Una serie di sfide lanciate dai sindaci e raccolte dalla ministra Marianna Madia. L’avvio di un percorso che ora ha un ben preciso luogo istituzionale: la Conferenza programmatica delle Città metropolitane del Sud. Non è stata una semplice passerella o un convegno privo di contenuti, quella andata in scena ieri a Palazzo Zanca, ma anzi uno dei rari momenti di concretezza a cui abbiamo assistito in questo quadriennio. La nascita di un organismo che rappresenti – qualunque sia il colore politico delle amministrazioni in carica – le istanze delle realtà meridionali, e in particolare delle sette “sorelle”, le Città metropolitane di Messina, Palermo, Catania, Reggio Calabria, Bari, Napoli e Cagliari, è un passo avanti importante. E l’interlocuzione con il Governo, iniziata ieri, è utile e necessaria, anche se poi nella giornata di ieri vi era un “convitato di pietra”: la Regione siciliana, del tutto assente nonostante il presidente Rosario Crocetta avesse garantito la propria presenza.

Assenti, ma giustificati, anche i sindaci di Napoli De Magistris, di Cagliari Zedda e di Palermo Orlando, che però sono tra i promotori della Conferenza e hanno fatto sapere di condividere la piattaforma programmatica indicata dai colleghi, Renato Accorinti, Antonio Decaro, Enzo Bianco, Giuseppe Falcomatà, ai quali si è aggiunto anche il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. Accorinti ieri ha incassato un indubbio successo politico ma ha dovuto subire anche la chiassosa contestazione di alcuni consiglieri comunali che hanno ritenuto di dover rendere pan per focaccia al sindaco, dopo il suo “no war” gridato all’indirizzo del presidente degli Usa Donald Trump al teatro antico di Taormina. È stato questo il momento più “esilarante” della giornata: le urla del capogruppo di Forza Italia Pippo Trischitta, seguito a ruota dai consiglieri Carreri, Elvira Amata e Donatella Sindoni, la “provocazione” (tutta rivolta ad Accorinti) dei complimenti al sindaco di Catania Bianco per l’accoglienza data ai protagonisti del G7 e per il ruolo svolto dalla sua città, e la stretta di mano che Bianco ha voluto dare in segno di solidarietà ad Accorinti. Solidarietà espressa, in verità, da tutti gli altri sindaci e dalla stessa ministra Madia.

Il presidente dell’Anci Antonio Decaro, sindaco di Bari, ha dato atto ad Accorinti di avere avuto l’idea di riunire il “C7”, un’idea sostenuta poi con forza dall’Associazione dei Comuni italiani. L’intensa giornata di Palazzo Zanca, come raccontiamo nelle due pagine dedicate all’evento, si è conclusa con qualche impegno concreto (la firma degli accordi per l’area dello Stretto in tema di mobilità e protezione civile) e con una certezza: il rilancio del Sud è indispensabile alla crescita del “sistema Italia”. Parole destinate a restare vuote, come sempre, se non si pone mano davvero, da un lato, a una riforma della pubblica amministrazione (e di questo ha parlato la ministra Madia) e dall’altro a un grande Piano Marshall che colmi il gap infrastrutturale delle regioni meridionali con il resto del Paese.

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