Messina

Nuova piazza Cairoli:
iniziati i lavori

Aperti i cantieri per la pavimentazione in pietra lavica siciliana che sostituisce il disastrato parquet di legno. Interessano anche pensilina e griglia. Arriva la proposta del Meetup Amici di Beppe Grillo

Nuova piazza Cairoli:  iniziati i lavori

Al via, ufficialmente, da ieri ai lavori di pavimentazione di piazza Cairoli: parte della carreggiata stradale è delimitata come area di cantiere, fino al prossimo 13 ottobre.

Il Dipartimento mobilità urbana e viabilità ha emesso l’ordinanza necessaria al fine di consentire la sostituzione della superficie in legno della piazza con materiale lapideo. Saranno spesi oltre 200.000 euro per eliminare il pavimento di legno ormai a pezzi che era stato posto poco meno di 20 anni fa insieme alle opere connesse alla tramvia. Ci vorranno 4 mesi per completare i lavori, quindi alla fine dell’estate la nuova piazza Cairoli vedrà la luce. A provvedere alla consegna dei lavori alla ditta G. R. Costruzioni di Torregrotta è stato il responsabile del procedimento, l’arch. Nino Principato, coprogettista con Salvatore Corace, a sua volta direttore lavori. «Sostituiremo il parquet ammalorato con lastre di pietra lavica segata e bocciardata antiscivolo. Si tratta, al contrario di quanto usato in altre parti della piazza, di un materiale della tradizione siciliana. Sarà ricostruito il massetto e quindi avverrà la posa della pietra che avrà un colore antracite». Nella pensilina sotto cui ci sono alcuni esercizi commerciali, erano state montate piastre in acciaio. «Ognuna di esse pesa 100 chili – ricorda Principato – se avessero colpito un passante lo avrebbero ammazzato. Saranno tolte tutte e verrà ritinteggiata la struttura. Sarà cambiato anche il tetto della pensilina. Su quella ondulina sono cresciute piante spontanee che saranno eliminate. Il resto dell’impegno per la sicurezza riguarderà i piloni che sostengono la grande “griglia” sotto cui passa il tram». Verrà risparmiato il prato di Natale. È in corso una lunga trattativa fra una parte dei negozianti della piazza ed il Comune per l’adozione dei privati di quell’area così apprezzata lo scorso inverno.

È stata presentata, intanto, dal Meetup “Amici di Beppe Grillo - Città di Messina” una proposta progettuale riguardante l’isola pedonale di piazza Cairoli. «Tutte le Amministrazioni degli ultimi anni hanno creato – si legge – degli spazi pedonali limitandosi ad inserire una o più transenne all’inizio di via dei Mille e togliendole dopo il periodo natalizio. Oggi riteniamo che l’esigenza di dotare la città di uno grande spazio pedonale in centro sia condiviso dai cittadini. Ovviamente è giusto affrontare e risolvere le criticità che tale scelta comporta e scopo di questa nostra proposta è indicare alcune soluzioni risolutive per un’adozione funzionale di un’area importante. L’isola pedonale prevista dal nostro progetto si sviluppa in un perimetro urbano delimitato da piazza Cairoli, via dei Mille da via Cannizzaro a via Maddalena, via Bruno da via Cannizzaro a via Maddalena; Viale S. Martino da via Cannizzaro a S. Cecilia. Tali spazi saranno di esclusivo uso pedonale e/o ciclistico.

È prevista una Ztl nelle vie Bruno e dei Mille nel tratto tra la via Maddalena e la via S. Cecilia. Al fine di assicurare una viabilità di supporto efficiente all’istituzione dell'isola pedonale, si è pensato di modificare il flusso di alcune vie cittadine. Verrebbero invertiti i sensi di marcia delle vie Risorgimento (direzione nord - sud); Centonze (sud - nord) e Ghibellina (nord - sud). Attualmente infatti, con la chiusura di Via dei Mille, è garantita una sola strada nord - sud, la via Centonze, e tre sud - nord, con continui intasamenti su via Cannizzaro. L’idea di riequilibrare i flussi, due in una direzione e due in un’altra, garantirebbe una gestione del traffico senza ingolfamenti veicolari. Per quanto riguarda la pavimentazione, tutta l’area indicata dovrà essere liberata dai pali semaforici, pubblicitari e di segnalazione, dotata di una nuova pavimentazione che sostituisca ì marciapiedi esistenti ed elimini le carreggiate bituminose, rendendo omogenea la fruizione dell'intero spazio pedonale (vedi slide). «Una pavimentazione bianca in pietra di Modica, ma possono andare bene anche pavimenti in monostrato vulcanico purché antiscivolo e di grande impatto emotivo».

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