CALCIO

Il Messina attende il Celeste

Dopo la conferenza stampa di ieri, la società giallorossa attende le prossime settimane per avere le idee più chiare sui programmi. Molto dipenderà dalla concessione pluriennale dello stadio per il quale dovranno essere ottemperati alcuni passaggi. Tempi non brevissimi ma sull'esito finale c'è grande ottimismo

Messina volta pagina:  è il gran giorno di Proto

Come ribadito dal presidente Franco Proto e dal direttore generale Lello Manfredi, il piano di rilancio del Messina passa dal ritorno della squadra peloritana al Giovanni Celeste, uno stadio più idoneo che, per una serie di motivi, risponde meglio alle esigenze del torneo di Legapro. L'istanza per ottenerlo in gestione, con concessione pluriennale, è già stata presentata nei giorni scorsi. Prima di approdare in consiglio comunale per il voto finale, il progetto, redatto dall'ingegnere Franco Mento, sarà esaminato in giunta e poi dovrà superare l'esame tecnico, passare dalla ragioneria generale di Palazzo Zanca e dalle valutazioni delle commissioni sport e patrimonio che, congiuntamente, dopo, qualche probabile emendamento, lo voteranno per rimandarlo al consiglio comunale per l'approvazione definitiva. I tempi non sembrano brevissimi, per questo motivo il Messina, che ha come obiettivo cominciare la prossima stagione nell'impianto sin dalla prima giornata di campionato, conta, intanto, di dare un'accelerata ai lavori, partendo da quelli minimi che serviranno per ottenere l'agibilità dalla commissione pubblici spettacoli. Circa 2 milioni di euro la spesa prevista per rimettere a posto il Celeste, fondi che verranno reperiti grazie ad un mutuo, previa stipula fideiussione che sarà prestata da Franco Proto, che la società accenderà quando saranno superati tutti i paletti, in primis quello relativo alla durata della concessione. E domani pomeriggio il Messina illustrerà il suo progetto di riqualificazione del Celeste davanti al consiglio della terza circoscrizione, area in cui ricade lo stadio, che esprimerà un parere non vincolante.
Parallelamente il Messina è impegnato a strutturare la società con l'ingresso di nuovi soci che possano affiancare e sostenere il patron di Troina nel suo piano di rilancio del calcio cittadino. Ma i dirigenti giallorossi, entro giugno, dovranno onorare alcune scadenze. Pagare ai tesserati cinque stipendi e relativi contributi, quelli di marzo, aprile e maggio di loro competenza ma anche quelli di novembre e dicembre non onorati dalla vecchia proprietà, già costati due punti di penalizzazione in classifica e, probabilmente, un posto nei play-off. Contestualmente si porteranno avanti i progetti legati al campo, la scelta dell'allenatore, Cristiano Lucarelli, secondo quando affermato ieri dal presidente Franco Proto dovrebbe restare sulla panchina giallorossa. E il tecnico dovrà fornire le sue valutazioni in merito ai calciatori da riconfermare e su quelli nuovi da ingaggiare. E anche in questo caso, tutto sembra passare dal Giovanni Celeste.

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