Messina

Materiale edile buttato in spiaggia

Sul litorale di Maregrosso i resti di una demolizione. Sparite dall’isola ecologica di Pistunina 60 batterie esauste per auto

Materiale edile buttato in spiaggia

È un continuo inseguire le emergenze nella nostra città dove a nulla sembrano valere gli appelli che giungono da più parti per tentare di ridare dignità ad una Messina da troppo tempo umiliata.

Ieri l’ennesimo incredibile episodio scoperto dagli agenti del nucleo “Decoro” della polizia municipale sulla spiaggia di Maregrosso.

Litorale che è stato parzialmente coperto con del materiale edile proveniente da un intervento di demolizione eseguito non molto lontano. Secondo i primi elementi raccolti sul posto dagli uomini del commissario Biagio Santagati quel materiale proverrebbe da un vicino capannone al cui interno si trovava una imbarcazione. Imbarcazione che non sarebbe stato più possibile portare all’esterno per gli spazi ristretti del nuovo portone installato nel manufatto. Da qui la necessità di demolire parte di un muro.

Gli agenti sono ora al lavoro sia per accertare la veridicità di quanto a loro riferito, sia per risalire al proprietario (o al custode) del manufatto. Lo stesso, infatti, si trova tra altre due strutture simili che, però, sono al momento sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria.

Immediata la relazione di servizio che porterà, si spera in breve tempo, alle procedure necessarie per poter ottenere la rimozione di tutto quel materiale, liberando così la spiaggia.

Gli uomini della “Decoro” sono anche alle prese con un secondo caso che si è tinto di... giallo. Da alcuni riscontri portati a termine nell’isola ecologica di Pistunina mancherebbero infatti all’appello 60 batterie esauste per autoveicoli e 10 batterie esauste per mezzi pesanti. Che fine abbiano fatto questi rifiuti speciali ancora non è dato sapere ma quello che è certo è che bisognerà capirlo. La polizia municipale procederà adesso ad alcuni riscontri e, soprattutto, non è escluso che provvederà a esaminare le immagini del sistema di televideosorveglianza installato nel sito: quello che si sospetta è che dietro possa esserci qualche compravendita di questo tipo di materiale.

Anche in questo caso la polizia municipale ha già inviato una dettagliata relazione agli organi competenti.

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