Messina

Sette medici sott’inchiesta per omicidio colposo

Il 76enne Paolo Currò morto al Papardo. Dopo l’esposto la magistratura muove i primi passi

Sette medici sott’inchiesta per omicidio colposo

Dopo l’esposto sulla morte dell’anziano di 76 anni, ricoverato all’ospedale Papardo, la magistratura muove i primi passi.

Con l’obiettivo di fare piena luce sul decesso di Paolo Currò, il sostituto procuratore Antonella Fradà ha disposto l’esame autoptico, affidato al medico legale Fabrizio Perri.

Contestualmente, come atto dovuto, il pubblico ministero ha iscritto nel registro degli indagati sette medici dell’ospedale Papardo che hanno avuto in cura il paziente.

L’ipotesi di reato nei loro confronti è quella di omicidio colposo. Sono difesi dall’avvocato Candeloro Olivo, mentre i familiari della vittima sono assistiti dall’avvocato Bonni Candido. Anche l’azienda, comunque, vuole vederci chiaro. Per questo motivo, ha avviato le procedure finalizzate alla costituzione di una commissione d’indagine interna.

Stando a quanto denunciato dal figlio Andrea, tutto è iniziato il 12 aprile scorso, giorno in cui l’anziano è stato ricoverato per una polmonite all’ospedale Papardo. Nell’esposto, si sottolinea che giunto nel nosocomio della zona nord, l’uomo è stato dapprima accettato «al Pronto soccorso e quindi trasferito al reparto di Pneumologia, dove è rimasto ricoverato fino alle ore 20.15 circa del 30 aprile». Passaggio successivo il ricovero nel reparto di Rianimazione, dove il settantaseienne «è improvvisamente deceduto intorno alle ore 22 dell’8 maggio»

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