Messina

Paziente muore in ospedale, c’è un esposto in Procura

Il decesso l’8 maggio al Papardo. Il figlio ha presentato una denuncia. Un 77enne che era stato ricoverato ad aprile per una polmonite

Paziente muore in ospedale, c’è un esposto in Procura

Era stato ricoverato per una polmonite all’ospedale Papardo il 12 aprile scorso. Sembrava tutto quasi normale. Ma l’8 maggio è morto. È questa la storia del 76enne Paolo Currò, deceduto alla Rianimazione del nosocomio dopo un precedente ricovero in Pneumologia.

Adesso il figlio Andrea ha depositato un esposto-denuncia sui fatti, che è stato presentato in Procura dal suo legale di fiducia, l’avvocato Bonni Candido.

Racconta il figlio nella denuncia che il padre «... è stato ricoverato il 12 aprile... arrivato al detto nosocomio è stato dapprima accetto al pronto soccorso e quindi trasferito al reparto di Pneumologia, dove è rimasto ricoverato fino alle ore 20,15 circa del 30 aprile, per essere poi trasferito nel reparto di Rianimazione, dove è improvvisamente deceduto intorno alle ore 22 dell’8 maggio».

Secondo quanto ricostruisce il figlio di Currò nella denuncia «... nonostante mi avessero riferito, inizialmente, che trattasi di polmonite, rassicurandomi che lo stato di salute del paziente non destasse particolari preoccupazioni (e su questo presupposto hanno prestato le proprie cure), lo stesso in data 30 aprile si è improvvisamente aggravato tanto da necessitarsi il suo ricovero nel reparto di Rianimazione, dal quale ne è uscito privo di vita».

Nell’esposto il familiare afferma ancora: «... ho nutrito forti perplessità sull’operato dei sanitari in particolare del reparto di Pneumologia i quali a mio avviso hanno colposamente tenuto una condotta professionale imperita, negligente ed imprudente che ha determinato l’ingravescenza prima ed il decesso poi del mio congiunto».

Quanto prima, dopo la presentazione dell’esposto da parte dei familiari, la Procura aprirà un fascicolo sulla vicenda, per verificare come siano andati realmente i fatti, con il sequestro delle cartelle cliniche e l’esecuzione dell’autopsia sul corpo del paziente.

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