Messina

Colpi di pistola e sangue, è mistero

Due squarci nella vetrata blindata di Banca Intesa, le tracce a terra e sulla parete dell’edificio. I segni di un ferimento sul viale S. Martino, all’ingresso della filiale

Colpi di pistola e sangue, è mistero

È mistero su un ferimento a colpi d’arma da fuoco, forse una pistola a tamburo, avvenuto nella notte tra lunedì e martedì vicino alla Banca Intesa San Paolo di viale San Martino.

Intorno alle 8 del mattino gli agenti delle volanti e gli uomini della polizia scientifica hanno avviato le indagini e i rilievi sul grave episodio. A fare scattare l’allarme al 113, sia i danni causati alla vetrata blindata della banca – a quanto pare due colpi – che soprattutto le tracce di sangue presenti sulla parete dell’edificio e sul pavimento del primo gradino della scalinata dell’ingresso dell’istituto di credito. È probabile che qualcuno sia stato attinto da colpi d’arma da fuoco, a quanto pare di striscio visto che la quantità di sangue non si presentava copiosa.

Naturalmente, i relativi campioni, già sottoposti alle prime analisi di laboratorio, potranno risultare utili all’indagine nel caso in cui si trattasse di un personaggio non solo noto alle forze dell’ordine ma anche già schedato nel suo profilo ematico e identitario. In questo momento si conta di più sugli elementi, anche sui piccoli particolari che potranno ricavarsi dalle immagini raccolte dal sistema di videosorveglianza di Banca Intesa e da alcune telecamere della zona. Un’attività di visione e ascolto di un’ora notturna ancora imprecisata, visto che non sembrano esserci testimoni diretti. Gli investigatori hanno comunque ascoltato numerose persone, residenti e commercianti e anche personale della banca, per poter individuare qualunque elemento utile alla ricostruzione. Alcuni passanti, che hanno notato gli squarci nel vetro, l’uno a raggiera e concentrico, l’altro un semplice foro, avevano pensato a un furto tentato nella notte ai danni della banca e fallito per l’impossibilità di sfondare la porta a blindata che immette nell’area bancomat, da cui poi si passa, attraverso un altro ingresso, all’interno della filiale. Ma così non è stato. Nessun assalto, sembra alla banca, ma un inquietante fatto di sangue.

A proposito di reati contro il patrimonio, vanno avanti intanto le indagini dei carabinieri sulla rapina compiuta da un bandito travisato e armato di coltello, lunedì mattina, ai danni del centro scommesse Planet di via Garibaldi. Di tremila euro il bottino. Anche in questo caso le immagini delle telecamere, della via Garibaldi, potrebbe consegnare particolari utili per risalire all’identità del rapinatore.

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