PALERMO

Sempre gravi le condizioni di Gemma Amendolia

In coma indotto, fratture multiple ed edema cerebrale. E' rimasta ferita nell'incidente alla Targa Florio dove sono morti il padre e un commissario di gara. La procura di Termini Imerese ha aperto un'inchiesta per stabilire le cause del sinistro. Disposta l'autopsia sul corpo di Mauro Amendolia.

Targa Florio, morti il pilota Amendolia e un commissario di gara

Gemma Amendolia, la giovane pilota messinese, rimasta gravemente ferita
nell'incidente di ieri alla Targa Florio dove ha perso la vita il padre Mauro, di 53 anni, che era alla guida dell'auto, si trova in coma farmacologico nel reparto della seconda rianimazione dell'ospedale Civico di Palermo.
In un primo momento Gemma Amendolia era stata ricoverata all'ospedale Madonna dall'Alto di Petralia Sottana e, i medici, solo dopo averne constatato le condizioni, ne hanno disposto il trasferimento, in elisoccorso, nel nocosomio del capoluogo. La giovane ha un forte trauma cranico con un edema cerebrale e diverse fratture agli arti e in altre parti del corpo e per questo motivo la prognosi resta riservata. Intanto la procura di Termini Imerese, l'indagine è coordinata dal sostituto procuratore Silvio Napolitano, sta lavorando per chiarire le causa dell'incidente. Sono state acquisite le immagini della camera-car montata sulla Mini Cooper numero 29, finita fuori strada durante la terza prova speciale, nei pressi di Isnello. Nel sinistro è morto anche il commissario di percorso di Lentini Giuseppe Laganà, 56 anni, travolto dall'autovettura mentre si trovava sul ciglio della strada. L'auto procedeva su un rettilineo, dopo aver superato una curva a sinistra; ma, prima di affrontarne una a destra, è avvenuto lo schianto. Gemma Amendolia era indicata nei documenti di gara come primo pilota dell’auto, ma alla guida c’era il padre. Un cambio di ruoli, previsto dal regolamento, deciso all’ultimo momento, forse per le condizioni dell’asfalto, ancora umido dopo la pioggia: Mauro Amendolia, perito assicurativo e consulente di infortunistica stradale, era un pilota con buona esperienza, e aveva partecipato a numerose edizioni della Targa Florio. La direzione di gara, in segno di lutto, ha deciso di annullare la storica manifestazione.

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