EX FERROTEL

Invito ai sindacati:
“Ci siamo anche noi”

Appello alle OO.SS sulla loro situazione che li vede senza un' occupazione dal gennaio 2011. “Ancora oggi, registriamo ed evidenziamo con grande sofferenza, la totale assenza di considerazione nei nostri confronti, da parte del Gruppo F.S. e di tutte le parti impegnate nella vertenza”.

Invito ai sindacati:
“Ci siamo anche noi”

Sollecitiamo le OO.SS. e tutte le parti impegnate, alla soluzione della nostra vertenza, che potrebbe facilmente avvenire attraverso l’inserimento di noi ex lavoratori del Ferrotel nella prima fase del percorso proposto dal Gruppo FS agli ex lavoratori Servirail, cioè mediante una ricollocazione lavorativa negli organici di altre lavorazioni in appalto con decorrenza 1° settembre 2012.

Così nella nota-appello inviata a tutti gli organi di stampa e che vi proponiamo integralmente:

Ancora oggi registriamo ed evidenziamo con grande sofferenza, la totale assenza di considerazione nei nostri confronti, da parte del Gruppo F.S. e di tutte le parti impegnate nella vertenza intrapresa con il predetto Gruppo.

E’ ormai di dominio pubblico la notizia di un nuovo tentativo di ricomposizione della vertenza da parte del Gruppo F.S., indirizzato però solo ed esclusivamente agli ex lavoratori Servirail, ignorando ancora una volta la nostra esistenza come se noi ex lavoratori del Ferrotel, fossimo “figli di un Dio minore”.

Ed infatti il Dirigente delle Risorse Umane di F.S., Dott. Domenico Braccialarghe ha nuovamente lanciato una proposta (nella quale non siamo assolutamente considerati, ma veniamo invece esclusi) che si basa su un percorso che le Ferrovie prospettano in due fasi, ma che solamente la prima interesserebbe gli ex lavoratori del Ferrotel e cioè quella di garantire, dal 1° settembre 2012, la ricollocazione mediante assunzione dei predetti lavoratori, nell’ambito degli appalti nelle Ditte che svolgono servizi di pulizia e decoro (in pratica il lavoro svolto da noi negli ultimi 25 anni).

Ne più ne meno di ciò che chiediamo da tantissimo tempo, senza però essere stati mai considerati da nessuno.

Gli ex lavoratori del Ferrotel sottolineano inoltre come con quest’ultimo comunicato il Gruppo F.S. riconosca ed affermi ancora una volta, in maniera chiara ed inequivocabile (e per bocca del proprio Dirigente delle Risorse Umane), come di fatto all’interno dell’indotto appalti FS esistano ampi spazi occupazionali, tanto da proporre l’inserimento di ben 85 unità lavorative (tanti sono i lavoratori licenziati Servirail).

Ci chiediamo quindi: vista l’acclarata abbondanza di sbocchi occupazionali in tale settore (gli appalti FS), perché non si è ancora provveduto ad una nostra ricollocazione lavorativa negli organici di appalti (siamo solo 20 unità), come veniva stabilito, invece, negli impegni assunti da parte di F.S. appena un anno fa, quando ci era stato assicurato il mantenimento occupazionale e salariale mediante una ricollocazione lavorativa negli organici di altre lavorazioni in appalto?

Ferrovie dello Stato invece ha dismesso il servizio e di conseguenza, dopo venticinque anni di lavoro espletato nell’indotto F.S., ci ha messo in standby.

Pertanto, attraverso una lettera indirizzata alle parti sociali ed alle Segreterie Sindacali, noi ex lavoratori del Ferrotel abbiamo chiesto un forte intervento presso il Dirigente delle Risorse Umane di F.S., Dott. Domenico Braccialarghe, affinché possa essere sollecitata anche la soluzione alla nostra vertenza, che potrebbe facilmente avvenire attraverso l’inserimento degli ex lavoratori del Ferrotel nella prima fase del predetto percorso proposto dal Gruppo FS agli ex lavoratori Servirail, cioè mediante una ricollocazione lavorativa negli organici di altre lavorazioni in appalto con decorrenza 1° settembre 2012 (in pratica il lavoro svolto da loro negli ultimi 25 anni).

BASTEREBBE SOLO UN POCO DI BUONA VOLONTA’!

Con il presente comunicato vogliamo altresì chiarire i termini della nostra vertenza, molto spesso confusa con quella “Servirail” alla quale le OO.SS. si sono limitate ad accodarci ed a confonderci dentro la loro vertenza.

Senza voler assolutamente innescare una guerra tra poveri e per fugare qualsiasi possibile malinteso, siamo a chiarire il nostro più totale rispetto e la nostra massima considerazione ai lavoratori ex Servirail, nostri compagni di sventura, ai quali esprimiamo la nostra massima solidarietà e stima, ma ancor più il massimo rispetto per le scelte da loro operate in precedenza.

Detto questo però ci preme fare un ultima puntualizzazione alle parti sindacali e politiche:

Il Gruppo FS nel predetto comunicato afferma, per bocca del Dirigente delle Risorse Umane Dott. Braccialarghe, che “è sensibile alle problematiche occupazionali  ed alle conseguenti ripercussioni derivanti dalle varie forme di protesta attuate”.

Ci viene immediatamente da dire E NOI?

Lavoriamo da 25 anni nel settore degli appalti pulizie delle ferrovie e siamo stati licenziati a causa della costante dismissione consumata dalle ferrovie, ci siamo sorbiti un anno di cassa integrazione con la promessa  di una ricollocazione nel nostro settore. Non chiedevamo niente di più.

SE LA PROPOSTA DI RICOLLOCAMENTO NEL SETTORE DEGLI APPALTI PULIZIE, FOSSE STATA FATTA AGLI EX LAVORATORI DEL FERROTEL DI MESSINA, SAREBBE STATA FELICEMENTE ACCETTATA ED AVREBBE REINSERITO TUTTI I 20 EX LAVORATORI.

Tristemente noi 20 ex lavoratori FERROTEL, ci domandiamo se siamo figli di un Dio minore e lasciamo giudicare alla stampa ed a chi legge il comportamento della parte sindacale e della parte politica.

 

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