Messina

Incendio Pace, nuove verifiche

Nuovo sopralluogo stamattina, da parte di un funzionario dei Vigili del Fuoco e degli investigatori della Squadra Mobile, nell'area dell'ex inceneritore di Pace dove martedì scorso si è sviluppato un grosso incendio.

Incendio nell'impianto di Pace

Non siamo ancora alla svolta ma le indagini sul grosso incendio di Pace procedono speditamente per stabilire le cause del devastante rogo che ha mandato in fumo 40 tonnellate di carta, cartone e plastica. I Vigili del Fuoco solo ieri sera hanno concluso il lungo lavoro di smassamento del materiale e di spegnimento degli ultimi focolai che ancora resistevano sotto le grosse balle accatastate nell'area. Stamattina, nel sito in cui vengono stoccati i materiali prodotti dalla differenziata dei messinesi, si sono recati il funzionario del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina, l'ingegner Ambrogio Ponterio con alcuni investigatori della Squadra Mobile. L'obiettivo è cercare tracce che possano fornire un'indicazione utile a capire cosa abbia provocato l'incendio che ha distrutto anche quattro automezzi e fatto scattare l'allarme inquinamento a causa di una densa nuvola di fumo che per ore ha aleggiato sulla zona. Dallo strettissimo riserbo degli investigatori trapela solo un dato: nessun elemento è stato finora trovato che possa accreditare l'origine dolosa dell'incendio. Nè inneschi o taniche di benzina indicative di azioni dolose ma neanche circostanze che possano accreditare la pista dell'incidente. Le cause, dunque, sono tutte da verificare come la voce secondo la quale l'incendio sarebbe partito dal tetto del locale che ospita la pressa per l'imballaggio.
Ma oltre alla ricerca della natura dell'incendio e di eventuali responsabilità c'è anche un altra emergenza, quella ambientale. La Prefettura ha chiesto all'Arpa di accertare se l'incendio all'ex inceneritore abbia in qualche modo prodotto inquinamento. I tecnici dell'agenzia regionale di protezione ambientale hanno prelevato dei campioni per accertare la presenza di polveri sottili e diossina. Le analisi si stanno effettuando nei laboratori di Messina e Palermo ma ci vorrà ancora del tempo per conoscere i risultati. Solo quando si conosceranno le quantità di materiali effettivamente bruciati, considerando la direzione del vento si potrà circoscrivere la zona potenzialmente inquinata e solo allora si potranno prelevare i campioni di terra da analizzare. Ma non sono operazioni semplici ne rapide.

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