Il caso

Tre eroi di guerra messinesi meritano un riconoscimento

Reduci da un campo di concentramento nazista. Nessuna piazza o via nel territorio comunale porta il loro nome. Appello di Andrea Parodi, autore del libro sulla prigionia a Unterluss

Tre eroi di guerra messinesi meritano un riconoscimento

In altre città italiane ci sono strade e piazze che portano i nomi dei cosiddetti “eroi di guerra”. È un fatto normalissimo, anzi dovuto, per ricordare quanti hanno sacrificato la loro vita per la Patria. In riva allo Stretto, però, questo “privilegio” non è per tutti. Ad esempio, non ne beneficiano ancora Natale Ferrara, Vito De Vita e Pasquale Campanella, tre messinesi dei 44 ufficiali Imi che osarono sfidare i nazisti, come raccontato da Andrea Parodi nel libro “Gli eroi di Unterluss”.

Nel corso della presentazione del volume, in programma domani, alle 9, nel Salone degli specchi di Palazzo dei leoni (alla quale parteciperà anche l’ex ufficiale Michele Montagano), si parlerà anche di tale paradosso. «Ancora pochi sanno dell’esistenza di questi eroi – afferma Parodi –. Un riconoscimento toponomastico è il minimo che si possa fare per loro. A Serro, nel Comune di Villafranca, a Campanella è stata intitolata una piazza. Spero che la stessa cosa avvenga a Messina per Ferrara e De Vita».

– Lo chiederà alle istituzioni a margine della presentazione del suo volume?

«Certamente, mi rivolgerò soprattutto all’amministrazione comunale e chiederò alla Prefettura di accorciare l’iter che prevede l’intitolazione dieci anni dopo la morte».

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