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I medici: "Fermare le aggressioni in carcere"

Dopo l'ennesimo episodio di violenza, a Barcellona, interviene il presidente dell'Ordine Giacomo Caudo

carcere

"Una ulteriore aggressione perpetrata, per futili motivi e alla presenza degli agenti di sicurezza, ai danni di un medico penitenziario, sempre del Carcere di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), ad opera di un detenuto che stava ricevendo cure mediche".

Lo dice Giacomo Caudo, presidente dell'Ordine provinciale dei medici di Messina. "Già quindici giorni fa un medico penitenziario nella stessa Casa circondariale è stato colpito con un pugno da un detenuto, riportando un serio problema ad un occhio e rischiando irrimediabilmente di perderlo. Si assiste, ancora una volta, impotenti, a una escalation di intollerabili atti di violenza.

L'Ordine di Messina - continua Caudo - manifesta solidarietà e comprensione verso i destinatari di questi atti di barbarie, e non può non rilevare come questo stato di cose genera paura e insicurezza incidendo negativamente sull'efficienza dell'azione sanitaria. Si tratta di eccessi non più sopportabili e, per questo, è necessario porre fine a questo clima di aggressioni".

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