Messina

La Galleria Inps può tornare a splendere

L’ing. Sciacca la reputa sede ottimale per la Direzione del lavoro, per cui si paga oggi un affitto annuale di 300.000 euro. «La Regione risparmierebbe e la apriremmo alla città». Sopralluogo con il direttore Mastrojeni

La Galleria Inps può tornare a splendere

Non è ancora accantonata l’ipotesi che l’Inps debba metterla in vendita. Ma per la Galleria Inps di via Consolato del mare, la seconda di Messina dopo la “Vittorio Emanuele” ma secondo alcuni prima per bellezza, gioiello architettonico del Palazzo Peressutti, forse può suonare l’ora della rinascita. Quella di un possibile accordo tra Istituzioni per l’ala pubblica dell’immobile, e per quel cortile che oggi solo s’intravede dai cancelli rugginosi del portale ad arco di piazza Immacolata e di quello trapezoidale di via Consolato. Qualcosa s’è mossa e forse succederà per porre fine a questa perdita: di cultura e di memoria ma anche di un immobile utilizzabile a basso costo dalla Pubblica amministrazione.

C’è un’ipotesi: potrebbe diventare la nuova sede della Direzione territoriale del Lavoro, per i cui attuali locali di via Ugo Bassi la Regione paga un affitto annuale a un privato pari a circa 300.000 euro. L’idea è venuta a Gaetano Sciacca, l’ex ingegnere capo il quale da due anni guida l’ex Ispettorato del lavoro. Un ente chiave al punto che il recente“Jobs Act” gli ha affidato il compito di coordinare i diversi nuclei di ispettori, anche quelli dell’Inail e dell’Inps. Per la “Galleria” quasi un segno del destino. Sciacca, invero, l’idea di convincere la Regione a richiedere questa sede in locazione, la rimuginava da tempo al punto da averla espressa già all’Assessorato regionale. E per motivi chiari: «Fin da quando mi sono insediato alla Dtl – spiega – ho sempre manifestato la mia contrarietà all’affitto di 300.000 euro. L’attuale sede, peraltro, ha diversi limiti. Così nei giorni scorsi, grazie alla grande disponibilità del nuovo direttore dell’Inps, il dottor Marcello Mastrojeni, ho visionato questi locali per i quali la Regione potrebbe pagare un canone ricognitorio, con notevole risparmio. Peraltro ciò consentirebbe la fruizione di questo luogo straordinario per cui risulterebbero facilitati gli interventi di recupero delle parti pregiate e ammalorate, da parte degli enti competenti».

Quanto ai locali: «Se il piano terra è malconcio il primo e il secondo sono in perfetto stato: potremmo trasferirci subito. Sarebbero idonei sia per i nostri dipendenti, un centinaio, sia per la nostra utenza».

Ma cosa ne pensa il giovane direttore provinciale dell’Inps, Marcello Mastrojeni? «È stato un sopralluogo conoscitivo. Da messinese mi auguro che questo straordinario bene possa essere interamente recuperato e fruito. Quanto all’idea espressa dall’ing. Sciacca, se diventerà una proposta ufficiale di locazione, la sede provinciale dell’Inps provvederà a trasmetterlo alla competente società Igei cui, secondo legge nazionale, la questione della galleria è affidata, visto che rientra nell’elenco dei beni patrimoniali con finalità di reddito». Insomma nessuna chiusura, ma la speranza che si possa fare il bene di Messina, oltre a quello dei propri enti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi