Messina

La Falce ai messinesi: un coro di ventimila “Sì”

La straordinaria partecipazione alle Giornate del Fai conferma l’irreversibilità della scelta di restituire la Zona falcata alla pubblica fruizione. Numeri record per la Lanterna del Montorsoli (e l’Arsenale): è stato il bene più visitato in Italia!

La Falce ai messinesi: un coro di ventimila “Sì”

Lunghe file per tutto il giorno, sia per visitare l’Arsenale Militare, spazio profondamente legato all’identità messinese e al rapporto della città col mare, che per immergersi nel fascino della Lanterna del Montorsoli. Quel Faro che punta i suoi occhi verso l’azzurro dello Stretto, coi suoi Bastioni, si è trasformato nel luogo dove accogliere arte e musica, come avvenuto ieri pomeriggio, con il Quartetto di flauti “Argos Quartet” e, nei giorni scorsi, con protagonisti gli allievi del comprensivo “Villa Lina-Ritiro” (plesso di Castanea), e della “Enzo Drago”.

Le Giornate di Primavera del Fai si sono confermate anche quest’anno un evento atteso e partecipato, un successo dai grandi numeri: ad un primo calcolo oltre ventimila visitatori nell’arco dei tre giorni di apertura. E secondo le stime del Fondo per l’Ambiente italiano, la Lanterna è stato il bene più visitato in tutto il Paese. Venerdì campo libero alla curiosità e all’entusiasmo degli studenti messinesi che hanno animato gli spazi della Lanterna del Montorsoli e dell’Arsenale Militare. Sabato e ieri invece tantissime famiglie, bambini, ragazzi hanno affollato la Zona falcata, divenuta luogo dove incontrarsi, passeggiare, ammirare le bellezze della città e riconnettersi col passato, osservando i gorghi dello Stretto dalle finestre dei Bastioni della imponente Lanterna cinquecentesca che illumina Messina e il suo mare.

Grazie alle spiegazioni precise e appassionate degli “apprendisti ciceroni” è stato possibile conoscere storia e segreti di quei luoghi. «Ma è stato molto apprezzato dai messinesi – sottoline Giulia Miloro capo delegazione del Fai per Messina e provincia – anche l’Arsenale Militare con i suoi spazi tutti da scoprire. Un luogo vivo e attivo, che parla di professionalità legate alla città dello Stretto, e si ricollega all’identità della città che proprio da questi spazi deve ripartire e rilanciarsi». Un successo possibile grazie al coinvolgimento dei giovani, linfa vitale per le Giornate del Fai. Instancabili gli apprendisti ciceroni, studenti degli istituti superiori “Seguenza”, “Archimede”, “Sant’Ignazio”, “La Farina-Basile”, “Maurolico”, “Quasimodo”, “Caio Duilio”, e poi gli istituti comprensivi “Enzo Drago”, “Villa Lina-Ritiro”, “Vittorini”, “Cannizzaro-Galatti”.

«Hanno guidato i visitatori senza mai fermarsi e presentando con orgoglio tutto quello che avevano studiato – ha ricordato Giulia Miloro – importantissimo anche il contributo dei giovani del Fai, appassionati, attenti e presenti in tutte le fasi dell’organizzazione, tra loro anche giovani che sono andati a studiare fuori ma in occasione delle Giornate di Primavera sono rientrati e che vogliono fare qualcosa per la città». A Messina infatti da poco è stata attivata la sezione giovani del Fai, presieduta da Giuseppe Bonaccorsi, che ha fornito un contributo prezioso ai volontari della delegazione per concretizzare l’evento, arrivato, a livello nazionale, alla 25. edizione, nato come occasione di conoscenza e valorizzazione di bellezze dimenticate e per raccogliere fondi da destinare a progetti di riqualificazione. L’edizione messinese delle Giornate Fai di Primavera è stata possibile grazie al coinvolgimento della Marina Militare, Comando Marittimo di Sicilia, che ha aperto le porte dell’area dove risiede la Lanterna, del Comando supporto logistico della Marina Militare – Messina, del Comando Zona Fari Sicilia, dell’Agenzia Industrie difesa per l’Arsenale, della Biblioteca regionale “Giacomo Longo”, della Sovrintendenza e dell’assessorato comunale alla Pubblica istruzione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi