MOBILITA'

Uno Stretto da 20 milioni

Ieri nell'agenda della missione romana del sindaco Accorinti e del vice Gaetano Cacciola non solo riunione per salvare la presenza di Alitalia all'aeroporto di Reggio Calabria, ma anche la conferma della possibilità di investire 20 milioni di euro per migliorare sensibilmente la mobilità dello Stretto. Attesa a giorni la firma del protocollo per la nascita dell'agenzia dello stretto

Uno Stretto da 20 milioni

L'agenzia dello Stretto che unirà Messina e Reggio prende corpo. Nella lunga due giorni che ha portato alla tregua con Alitalia per l'aeroporto Tito Minniti, c'è stato il tempo per una missione all'agenzia della coesione e al Ministero delle Infrastrutture per incassare un bel sì sui progetti disegnati in comune dalle due sponde dello stretto.
Al di là del protocollo per la creazione di questa Agenzia per la mobilità che sarà firmato a giorni dai due sindaci, adesso c'è un dettaglio economico che dà sostanza alla volonta di avvicinare Messina e Reggio.
Sul piatto degli investimenti piovono 20 milioni di euro dei fondi PAC Metro. Agenzia e MIT hanno che sono spendibili per cercare di far girare come un orologlio i vettori dell'Area dello Stretto, e non più in maniera disorganizzata come adesso.
Puntando anche sulla possibilità di sfruttare per davvero il Minniti anche se si viene dalla Sicilia, con quei 20 milioni si finanzierebbero per i prossimi 4 anni almeno tre coppie di corse di ustica Lines per gli orari non coperti della tratta Messina reggio calabria.
Si punterebbe al reale coordinamento con l'arrivo dei treni, della partenza delle navi bluferries da Villa S.Giovanni verso Messina e si ridurrebbe la spesa dei pendolari che ogni giorno studiano o lavorano nell'altra regione con un biglietto di trasporto unico a costi ragionevoli. La differenza fra il costo reale e quello che dovranno pagare i messinesi e i reggini, anche della provincia, verrebbe fuori proprio da questo plafond di 20 milioni.
Questo rinnovato sistema di collegamento frequente per i pedoni nello stretto si svilupperebbe a Messina come a Reggio attraverso un hub, un centro di smistamento, anche questo già finanziato,questa volta con i fondi pon Metro.
Circa 4,7 milioni di euro saranno spesi a Messina per rifunzionalizzare la zona della stazione . Nascerà il tapis roulant da centrale a marittima, sarà concluso il parcheggio sopraelevato per i i bus extraurbani, troveranno spazio i servizi di sharing e sarà più facile, più coordinato il raggiungimento dei mezzi locali come tram, metroferrovia e bus Atm.
Sono stati sempre i tempi di realizzazione, ancora prima delle difficoltà a recuperare i fondi, i limiti di progetti in grande stile che hanno coinvolto la mobilità della città.Gli esempi del porto di trmestieri e o della via don Blasco sono solo i primi che possono venire in mente
Ridurre i tempi che servono per passare dalle idee ai progetti e quindi alla realizzazione è diventato determinante per dare credibilità a chi amministra e fiducia in chi vive , in questo caso, di due città.

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