Messina

Messaggio d’amore
sulla spiaggia di Pace

Una messinese ritrova un bigliettino dentro una bottiglia, come in una vicenda d’altri tempi. All’interno la lettera romantica di un marinaio a una ragazza francese

Messaggio d’amore  sulla spiaggia di Pace

Ai tempi dei social, di facebook, instagram, whatsapp, messenger, dove per comunicare l'amore è sufficiente cliccare su un’icona a forma di cuore, fa intenerire e sorprende non poco l’idea che un ragazzo di 20 anni esprima le sue intime emozioni su un pizzino sigillato e riposto all’interno di una bottiglietta d’acqua abbandonata in mare. È accaduto davvero.

A raccontarlo è la messinese Annamaria Lanza che è rimasta “coinvolta” nell’incredibile storia in prima persona. Come in uno di quei romanzi d’altri tempi che pure ogni tanto si ripetono anche oggi. E quando accadono non sembrano nemmeno reali, abituati ormai ad avere a che fare con bufale di ogni tipo.

«Passeggiando per Messina in riva al mare – racconta Annamaria – nella zona di Pace, ho notato sulla battigia una bottiglietta in plastica il cui tappo era avvolto da nastro adesivo bianco come quello delle medicazioni. Nel raccoglierla ho notato che al suo interno c’erano diverse cose. La mia curiosità era alle stelle: ho fantasticato e immaginato l’impossibile fino a quando non l’ho aperta e... sorpresa! Ho trovato al suo interno dei soldi (pochi spiccioli), due bustine di tè profumatissimo alla ciliegia e al gelsomino, ma soprattutto una lettera piegata e sigillata e un biglietto scritto in inglese...

Nel biglietto inserito nella bottiglia – prosegue Annamaria – un giovane marinaio imbarcato chiedeva, sia in inglese che in francese, a chi avesse trovato la bottiglia, di far recapitare la lettera a una ragazza francese di cui forniva generalità e indirizzo.

Quei soldi dentro alla bottiglia erano destinati proprio all’acquisto dei francobolli: evidentemente per assicurarsi di non recare nessun disturbo all’ambasciatore della sua missiva d’amore. Esterrefatta e interdetta mi sono attivata il giorno seguente. Così, il 22 marzo ho ricevuto una lettera da Laura, la francesina, che in un inglese maccheronico, perché a suo dire “si sa i francesi non hanno dimestichezza con l’inglese” mi ringraziava del gesto, dopo aver narrato di sé e del suo amato imbarcato nel Mediterraneo... Mi sono sentita messaggera di un amore non so se grande, ma certamente romantico e tenero... un amore d’altri tempi».

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