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Calcioscommesse a Messina, perquisizioni e sequestri

Nuova clamorosa inchiesta della Procura su presunte “combine” per migliaia di euro. Accessi della Finanza in studi e abitazioni. Una quarantina di indagati, al centro l’ex calciatore Di Napoli

Calcioscommesse a Messina, perquisizioni e sequestri

Perquisizioni e sequestri a tappeto in studi professionali e abitazioni private della città.

Un “mare” di carte, agende, tablet, computer, prelevato da decine di finanzieri in azione per parecchie ore su mandato della magistratura.

Tutto questo come primo atto “visibile” della nuova clamorosa inchiesta sul Calcioscommesse a Messina, che vede indagate una quarantina di persone tra professionisti, calciatori, scommettitori illegali e anche, a quanto pare, alcuni titolari di agenzie-scommesse cittadine.

Al centro, per adesso, un solo nome rivelato, quello del calciatore Arturo di Napoli, per tutti “Re Artù”, eccezionale centravanti d’oro del Messina che giocava e vinceva con le grandi in serie A.

È il suo nome infatti quello che compare nelle decine di decreti di perquisizione e sequestro firmati dal sostituto procuratore Francesco Massara, il magistrato che nei mesi scorsi ha aperto un corposo fascicolo, che si va ingrossando sempre più negli ultimi tempi, dopo le segnalazioni di possibili “combine” su alcune partire disputate dall’Acr Messina nel campionato di Lega Pro.

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