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Parco Alcantara, "serve area progetto integrata"

L'associazione "Primo settembre 1847" ha scritto al commissario straordinario Pippo Morano

Parco Alcantara, "serve area progetto integrata"

L'associazione "Primo settembre 1847" ha scritto al commissario straordinario del Parco naturale dell’Alcantara Pippo Morano e al direttore Carmelo Frittitta per sottoporre alla loro attenzione una "Proposta di linee guida per la realizzazione di un'Area di Progetto Integrata, per il miglioramento infrastrutturale e il rilancio del parco. Il documento contiene una serie di iniziative per la conservazione, lo sviluppo e il rilancio, nel senso più ampio del termine, del Parco Naturale dell’Alcantara. "La strada - si legge nella nota - visti i tempi e la mancanza consolidata di risorse economiche, ci spinge ad intraprendere un cammino difficile e complesso verso una serie di iniziative che possano supportare lo strumento programmatico esistente rendendolo moderno, competitivo e in linea con le misure di finanziamento del Psr. E’ doveroso riconoscere,da parte nostra, che in questi ultimi anni è  cambiata molto la struttura economica e sociale della valle dell’Alcantara e forse il Parco per fatti imputabili ella velocità dei cambiamenti in genere non è riuscito a tenere il passo. Le cause sono molteplici: la difficoltà nel gestire e sostenere la conservazione della natura integrandola nel rispetto dell’ambiente, alle attività sviluppatesi in un’area di circa 603 km quadrati attraversata da un’asta torrentizia di 53 chilometri. E’ palese, che la gente che vive in queste zone ha subito un lento ma continuo mutamento nei comportamenti nei confronti del Parco manifestando un certa diffidenza nella gestione dello stesso.

Oggi è necessario invertire la tendenza, non più devono essere i cittadini ad avvicinarsi al Parco,ma il Parco con tutte le sua potenzialità interne ed esterne di risorse umane, deve avvicinarsi,interagire e collaborare con i cittadini creando le condizioni per poter consolidare i rapporti da tempo assopiti,con l’associazionismo presente sul territorio, ma anche con i singoli cittadini che potrebbero dare il loro contributo disinteressato, per sostenere,ottimizzandole, le attività del Parco. Tutti, nessuno escluso,devono sentirsi protagonisti del ”FARE”  percependo il potenziale valore assoluto del Parco, nella sua complessità territoriale,composto da sistemi naturali che devono essere mantenuti integri e saldi,oltre che contribuendo a renderli incantevoli ed unici nella loro specificità, “in primis” la flora arborea e la fauna selvatica, gli scenari i,luoghi e i manufatti rurali,che potrebbero esseri inseriti e utilizzati  in un circuito turistico  differenziato costituito da più segmenti turistici rivolti a categorie di persone (giovani,adulti e anziani) che abbiano interessi turistici compatibili con le attività offerte dal Parco.

La Valle dell’Alcantara e tutto il suo territorio,presenta una forte identità storica,culturale, ambientale,turistica e religiosa che va implementata per poter sostenere e incentivare il sistema imprenditoriale che deve essere più consapevole delle proprie potenzialità finalizzando il proprio impegno diventando attrattori turistici.

Bisogna rimodellare il sistema dei trasporti che deve essere sostenuto e supportato da una cabina di regia che possa garantire un sistema di trasporto integrato intelligente interfacciato con un sistema di telecontrollo e monitoraggio dei vettori prepostii al servizio

Le parole “calde” con il loro specifico significato che dovranno utilizzate per accompagnare i processi di sviluppo del Parco dovranno essere: “Partecipazione”, che consiste in una aggregazione spontanea tra cittadini, associazioni,istituzioni e l’Ente Parco che  pur mantenendo nel loro agire, orgogliosamente le tradizioni, si pensi al futuro con i necessari adeguamenti che la società di oggi richiede.

Piano di Continuità: E’ necessario e imprescindibile non abbandonare ciò che è stato fatto fino ad oggi, per quanto concerne l’aspetto gestionale e di supporto,cercando di non stravolgere l’esistente ma implementando l’attuale Piano Territoriale. ampliando le cartografia della zonizzazione con supporti informatici rendendole funzionali  e  in linea con le norme di attuazione..

Tutela Attiva: E’ una strategia necessaria riconosciuta dagli esperti  per la per la conservazione del patrimonio esistente - Fiume, Flora, Fauna, e aspetti Geologici.

Nuove Forme di Zonizzazione: Sono necessarie strategie di intervento in particolari “ambiti di particolare interesse” che necessitano di interventi di conservazione sostenibile che possono essere affidati ad associazioni al cui interno operatori saggi ed esperti abbiano le capacità per gestire, tutelare e conservare le aree in questione con soluzioni innovative e rispettose dell’ambiente.

Piani Stralcio: Sono delicate operazioni di Ingegneria Naturalistica all’interno del Parco, che se necessarie,devono affrontare la revisione del Piano del Parco che può corrispondere al Piano Strategico che non deve essere solamente un elaborato tecnico,ma una filosofia progettuale che ha una sua anima e che può raggiungere obiettivi chiari e credibili nell’arco di 10/15 anni". 

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