MESSINA

Messinaservizi, il nodo dei lavoratori

Presentato l'avviso pubblico per la scelta dell'amministratore unico e del collegio dei revisori dei conti della nascitura Messina Servizi. I candidati hanno tempo sino al 27 marzo per presentare il loro curriculum. Ma già dalla prossima settimana scatteranno i primi confronti con i sindacati sul passaggio dei 550 lavoratori dalle due partecipate alla nuova società.

Rabbia e preoccupazione

Nessuna sorpresa nel bando presentato ieri pomeriggio e rivisto ieri sera per la nomina del primo amministratore unico della nascitura MessinaServizi. Nessun paletto, nessuna specifica competenza per poter essere fra coloro che saranno esaminati dal sindaco Accorinti a cui spetta la scelta. Sarà il manager del comune dentro la prima Multiservizi, un uomo che dovrà gestire un ambito complesso come quello dei rifiuti e del verde. Servirà un uomo che abbia la piena fiducia dell'amministrazione ma anche una capacità dirigenziale superiore vista il delicato transito di funzioni e di uomini di due aziende, Ato e MessinAmbiente, che diventeranno una sola.
La scelta secondo il cronoprogramma stilato dalla Giunta deve avvenire entro il 30 di questo mese, cioè 3 giorni dopo il termine ultimo per la presentazione delle candidature.
E la prossima settimana potrebbe essere già quella giusta per poter entrare nel merito del transito dei lavoratori.
Ne hanno già parlato, informalmente, i sindacati con il management di Messinambiente. Bisognerà verificare se il passaggio deve avvenire attraverso la SRR, come è successo recentemente ai lavoratori di Ato 4 a Santa Teresa, oppure se, senza soluzione di continuità i 550 lavoratori lasceranno le due partecipate per entrare nella nuova società.
Intanto saranno prima i 50 dell'Ato 3 a sbarcare in Messinaservizi. Una necessità questa dettata dalla paventata cessazione delle attività che la Regione da anni prospetta. Ma con gli Ato potrebbero arrivare anche i pimi lavoratori di MessinAmbiente,per cercare di creare organicità nei servizi.
Ci vorranno tre mesi prima che le competenze,gli incarichi, possano essere spenti nelle due società in liquidazione e riaccesi nella nuova.
Ed il tutto in un contesto in cui non potrà essere sospeso per un solo giorno la raccolta dell'immondizia. Sarà un operazione indolore per i lavoratori e anche per i cittadini?

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