viterbo

Caso Attilio Manca, chiesta condanna per una donna

La vicenda è finita al centro di un controverso caso poiché i familiari di Manca ritengono che l'urologo sia stato una vittima di mafia

La madre di Manca: ora la verità

Quattro anni e mezzo di reclusione e 35 mila euro di multa. E' la richiesta di condanna che il procuratore della repubblica di Viterbo, Paolo Auriemma, ha fatto oggi per Monica Mileti, la donna accusata di aver ceduto la dose di eroina che, nel 2004, provocò nel capoluogo della Tuscia la morte di Attilio Manca, urologo di Barcellona Pozzo di Gotto. La vicenda è finita al centro di un controverso caso poiché i familiari di Manca ritengono che l'urologo sia stato una vittima di mafia: un pentito, in particolare, avrebbe rivelato, come riferito da Antonio Ingroia, ex pm ora legale della famiglia, di aver saputo che Bernardo Provenzano si era fatto operare da Manca e che avrebbe poi ordinato la sua eliminazione. La procura di Viterbo esclude tale circostanza e sostiene non solo che non sono emersi elementi per collegare l'urologo all'ex capo mafia, ma che gli accertamenti tecnici eseguiti hanno stabilito che il decesso avvenne per un' overdose di eroina. La sentenza è prevista il 29 marzo prossimo.

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