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Il polifunzionale di Pistunina all'Asp

Il destino del centro polifunzionale di Pistunina, nei pressi dello svincolo di Sanfilippo, è stato segnato l'anno scorso. La struttura di proprietà del Comune, mai utilizzata e oggi abbandonata al degrado, dovrebbe passare all'Asp per attività socio assistenziali e riabilitative.

Il polifunzionale di Pistunina all'Asp

Negli ultimi giorni sono arrivate al Comune diverse interrogazioni dalla seconda circoscrizione, in particolare dai consiglieri Rosario Santoro, Gianpiero Terranova, Giuseppe Crimi e Davide Siracusano. Ma il centro polifunzionale di Pistunina nella zona di Sanfilippo costruito nel 2005 con i fondi della legge 10 sul risanamento e costato alla comunità più di un milione 300 mila euro e oggi in totale abbandono, dovrebbe essere ceduto all'Asp di Messina. Questo almeno quanto scritto un anno fa, il 3 marzo 2016, nel verbale stilato a palazzo Zanca nel corso di un tavolo tecnico rimasto riservato e a quanto pare in sospeso. Tra i presenti all'incontro per il Comune c’erano il sindaco, l'assessore Pino, l'ex assessore Panarello e alcuni dirigenti, per l'Asp il direttore generale Sirna e un dirigente. Inequivocabile il contenuto sottoscritto dalle parti in quella occasione nata per risolvere amichevolmente il contenzioso che era in atto sul mercato S.Orsola. C’era in corso infatti, con sentenza definitiva, un pignoramento dell’area con il conseguente sfratto degli operatori per l’utilizzo dello spazio di proprietà dell’Asp e per il quale il Comune non aveva mai corrisposto un affitto. Una cifra esosa, considerando gli anni in cui l’area è stata, e tuttora è, utilizzata per il mercato. L’unica possibilità per il Comune era fare uno scambio alla pari formalizzato appunto in quella seduta. Il Comune cedeva all’Asp il centro di Pistunina e l’Asp al comune l’area del S.Orsola per la realizzazione di una nuova struttura mercatale. Alla seduta però non ha fatto seguito il parere dell’Ute, l’Ufficio Tecnico Erariale, organo atto a stabilire il valore di un bene, il cui resoconto si sta ancora aspettando da un anno. Adesso però bisogna tirare le somme e Sirna, che per delicatezza istituzionale ha voluto finora andare incontro alle richieste di palazzo Zanca, non intende rimanere ancora in attesa. Tra l’altro ci sono in gioco anche altre aree e strutture in città oggetto di interesse reciproco su cui bisogna assolutamente fare ordine. E mentre si cerca di risolvere i soliti problemi burocratici il centro che costeggia la salito del Sanfilippo è stato ancora una volta vandalizzato e la sua ristrutturazione prevede una spesa di almeno 500 mila euro. Anche su questo bisognerà accordarsi ed è arrivato il momento di agire al più prest

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