Il caso limite

Messina, a 16 anni Cristian ha diritto a un’abitazione... “civile”

La storia di un ragazzo gravemente malato

Messina, a 16 anni Cristian ha diritto a un’abitazione... “civile”

Una casa per Cristian. È un diritto. È umanità. Cristian ha 16 anni e vive in una delle “case fantasma” di Zafferia, respira solo con un polmone e ha come compagna inseparabile, accanto al suo lettone, una bombola d’ossigeno e tante altre strane apparecchiature. Mangia tramite una PEG (Gastronomia endoscopica percutanea) e ogni volta che sente gente in casa, nel suo dolcissimo modo, chiama la mamma.

Una mamma, forte e adorabile, che lo ha portato da Papa Francesco. Ma che non è ancora riuscita ad allontanarlo definitivamente da una casa troppo pericolosa, a cui a dare un’immensa dignità sono solo le cure di chi la occupa. Perché la mamma di Cristian, da 10 anni, ridipinge le pareti ogni tre mesi e ogni giorno combatte con un’aria che non ossigena, ma soffoca. Che sembra, minuto dopo minuto, togliere un pezzo di respiro al sorriso di Cristian.

Da anni la combattiva signora cerca di andare via, da tempo ha attivato la procedura con Palazzo Zanca… ma Cristian non può vivere ai piani alti e, dopo essere stato negli ospedali di mezza Italia, non può abitare troppo lontano dai luoghi dove svolge le sue terapie. Qualche tempo fa la mamma ha investito della questione l’assessore Sebastiano Pino.

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