Mafia sui Nebrodi

"Posto fine
a clima di terrore"

Lo ha affermato il comandante provinciale dei carabinieri di Messina Iacopo Mannucci Benincasa

Col. Mannucci " Amministratori giudiziari infedeli"

"L'operazione dei carabinieri ha svelato come la mafia dei Nebrodi stia tentando di aggirare i vincoli posti dal 'Protocollo Antoci' nell'erogazione dei contributi comunitari in agricoltura". Lo ha affermato il comandante provinciale dei carabinieri di Messina, colonnello Iacopo Mannucci Benincasa, sull'inchiesta della Dda della Procura di Catania che ha portato all'arresto di nove indagati, a vario titolo, per associazione mafiosa e tentativo di estorsione. "Le indagini condotte dall'Arma - ha aggiunto l'ufficiale in conferenza stampa a Catania col procuratore etneo, Carmelo Zuccaro - hanno infatti permesso di fare luce su una serie di estorsioni di cui erano vittime alcuni imprenditori agricoli, costretti a cedere a esponenti del clan Santapaola ogni diritto su centinaia di ettari di terreno, per acquistare i quali avevano già versato oltre 250mila euro. I nove arresti - ha sottolineato il colonnello Mannucci Benincasa - hanno posto fine al clima di terrore, fatto di macabre intimidazioni e violente aggressioni, che ormai si respirava tra gli allevatori della zona".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi