MESSINA

La sfiducia il 15 alle 17.00

Sono data e orario della seduta del consiglio comunale convocata per discutere e votare la mozione di sfiducia al sindaco Renato Accorinti. Le lettere sono partite in tarda mattinata dall'ufficio di presidenza, dopo lo star bene del primo cittadino e di tutta la giunta che saranno presenti in aula pronti a replicare ai consiglieri

Accorinti perde posizioni

Renato Accorinti

Il 15 alle 17. Sono questi i numeri del D-Day, il giorno in cui il consiglio comunale discuterà e voterà la mozione di sfiducia al sindaco Renato Accorinti. Le lettere di convocazione sono partite in tarda mattinata dall'ufficio di presidenza, dopo che la responsabile dell'aula, Emilia Barrile, ha avuto lo star bene del primo cittadino e di tutta la giunta che saranno presenti in aula. Come già annunciato, i lavori si apriranno con la presentazione della mozione da parte dei proponenti di Area Popolare e quindi con l'intervento dei singoli consiglieri, che ne faranno richiesta e che avranno venti minuti a disposizione, non dieci come nelle sedute ordinarie. Subito dopo sarà la volta del sindaco Accorinti che metterà in campo tutti i risultati ottenuti fino ad oggi, anche alla luce del suo programma elettorale e con il supporto dei suoi assessori che stanno preparando delle schede riassuntive per ogni singola delega. Infine le dichiarazioni di voto da parte dei capigruppo e quindi il voto palese con appello nominale. Cosa accadrà non è facile prevederlo, pur avendo contattato ad uno ad uno i quaranta consiglieri. Tanto che sui social qualche buontempone ha quotato la sfiducia, facendo partire persino le scommesse. Le coalizioni sono frammentate al loro interno. Nel centrosinistra, che comprende Pd, Pdr-Sicilia Futura, Centristi, Ncd e Megafono, ci sono ancora gli indecisi o chi addirittura ha annunciato apertamente che voterà no. Si tratta di Angelo Burrascano, del movimento fondato dal presidente Crocetta, il quale ha dichiarato che senza un progetto serio e condiviso per la salvaguardia di Messina non può pensare di consegnare la città all'ennesimo commissario. Per Pd e Pdr, i rispettivi responsabili, il commissario Ernesto Carbone, ieri e avant'ieri a Messina per incontrare i suoi lo ha confermato, e il segretario Salvo Versaci sono stati chiari, la linea dei due partiti è ottenere la decadenza del sindaco. Ma la discussione, molto democratica, in seno ai gruppi è ancora in corso. Restano saldi alle ragioni esposte sulla mozione i due proponenti, i Centristi e Ncd. Nel centrodestra c'è una certa distanza fra le due anime: i forzisti della prima ora, con a capo Giuseppe Trischitta, sono per il sì. I nuovi arrivati dell'area genovesiana, non si espongono ancora, tranne chi ha firmato l'atto. Dall'altra parte, i sostenitori di Accorinti, con i consiglieri di Cambiamo Messina dal Basso, continuano a raccogliere firme, sia on line che sui registri, nella sede del movimento e del gruppo a palazzo Zanca. Oltre tremila i messinesi che vogliono che il sindaco completi il mandato. E tanti, fra coloro che hanno aderito alla manifestazione a piazza Unione Europea, promossa dal gruppo fb #tantoiorivotoaccorinti, che per la seduta del 15 annunciano la loro presenza pacifica dentro e fuori il palazzo.

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