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Morte Tiziana Mangano, sequestrato il guard rail

Prime risultanze delle indagini della Polizia Stradale nell'inchiesta sulla morte a Milano di Tiziana Mangano, la trentenne originaria di Capo d'Orlando e cugina di Lorena Mangano. Secondo gli investigatori decisive invece potrebbero essere state le condizioni del guard rail già divelto per un precedente incidente. La barriera stamane è stata sequestrata.

incidente autostrada

Con gli interrogatori di alcuni testimoni oculari e le prime risultanze delle indagini della Polizia stradale di Milano si delinea più chiaramente la dinamica dell'incidente che lo scorso tre febbraio ha provocato la morte della trentenne Tiziana Mangano,  originaria di Capo d’Orlando cugina di Lorena Mangano la ragazza che il 28 giugno morì dopo essere stata investita in via Garibaldi mentre era alla guida della sua panda. Tiziana, mentre si recava al lavoro all'Euronics di Porta Romana, si è schiantata con la sua Cinquecento contro il guard rail  che delimita la carreggiata del raccordo dell’Autostrada del Sole, a poche centinaia di metri dall’uscita di piazza Mistral. Sulla dinamica dell’incidente mortale, sul quale la Procura del capoluogo lombardo ha aperto un'inchiesta,  gli investigatori nutrono pochi dubbi.  Secondo i rilievi eseguiti e le testimonianze di alcuni automobilisti, la Fiat Cinquecento, guidata da Tiziana,  avrebbe sbandato dopo la curva, senza urtare nessuna vettura. L'auto, dopo una serie impressionante di testacoda, si è quindi schiantata violentemente contro il guard rail. Non ci sarebbero dunque responsabilità di altri automobilisti, come si era inizialmente paventato, Rimane a questo punto il dubbio che decisiva possa essere stata la barriera protettiva che entrando nell'abitacolo ha colpito la ragazza uccidendola.  Un testimone ha raccontato che il guard  rail in quel punto, a causa di un precedente incidente, era divelto per un centinaio di metri e che i tecnici del comune milanese si erano limitati a segnalarlo con cavalletti  e lampeggianti.  Per questa ragione stamani la magistratura ha disposto il sequestro della barriera protettiva ed il Comune ha deciso di chiudere  quel tratto di strada ritenendolo  rischioso.  Una decisione che poteva essere presa prima e forse si sarebbe potuta salvare una vita umana.

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