Favoreggiamento

Rapine a Messina, quinto arresto

Come da ordinanza, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari

Rapine a Messina, quinto arresto

Mancava un altro tassello nell'operazione che ha portato in carcere una banda di rapinatori seriali. Nella tarda serata di ieri i poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato Alfio Alessandro Puglisi, catanese di 43 anni che era riuscito a sottrarsi alla cattura. E’ il quinto uomo raggiunto da misura cautelare eseguita ieri dalla Polizia.
Puglisi, che ha ottenuto i domiciliari, è considerato responsabile del reato di favoreggiamento commesso il 3 settembre scorso, due giorni dopo la rapina messa a segno alla gioielleria Stroili di viale San Martino.
Le indagini della Polizia, coordinate dal sostituto procuratore Piero Vinci, hanno dimostrato che Puglisi accompagnò uno dei rapinatori arrestati ieri, Salvatore Di Paola, in un laboratorio gioielleria messinese chiedendo la stima di due bracciali “tennis”e di un anello “solitario” con ancora tanto di cartellino, rapinati due giorni prima da Stroili.
Gli altri colpi furono messi a segno il 9 dicembre ai danni della rivendita di casalinghi Bernava Casa Mia di Pistunina e fruttò 5000 euro; il 13 dicembre in una macelleria di Corso Cavour, 500 euro e poco dopo in una rivendita di tabacchi di piazza San Clemente 4000 euro. Il 27 dicembre il colpo all'agenzia assicurativa Ina Assitalia alle spalle del Duomo fruttò 5000 euro ed il 12 gennaio scorso una violentissima rapina a Messinsaldo in via Luciano Manara determinò un bottino di 900 euro più un anello, un orologio ed il denaro custodito in cassa. Ieri erano finiti in manette Salvatore Di Paola, Antonino Mangano, Andrea Giacalone e Vincenzo Nunnari.

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