POLICLINICO

Centro per
sindrome
di Marfan

Presentato al padiglione NI il centro di riferimento per il sud Italia per la diagnosi e la cura della sindrome di questa malattia genetica che colpisce una persona su 5000.

Policlinico Messina

Sono i risultati a determinare la valenza del nuovo centro di Messina sulla malattia di Marfan. Riguardano il numero dei pazienti che provengono da diverse parti del sud Italia, tra questi due casi in questi giorni sono stati inviati per un follow up da Roma ed uno da Napoli. Messina, centro di riferimento per questa malattia genetica rara, la sindrome di Marfan, che poi tanto rara non è, visto che conta solo in città 50 casi, 133 con la provincia e 1000 in Sicilia. Si tratta di una malattia ereditaria del tessuto connettivo che intacca il cuore ed i vasi sanguigni, le ossa e i legamenti, gli occhi, i polmoni. Un gene mutato che può provocare conseguenze devastanti come la morte improvvisa tra i 25 ed i 60 anni. Esempi eclatanti alcuni decessi improvvisi sul campo di giocatori di calcio e basket  dovuti a lacerazione dell’aorta. Dopo tre anni di studi e preparazione adesso oltre a Pavia e Milano anche a Messina, presso i laboratori dell’UOC di Genetica ed Immunologia Pediatrica del Policlinico, diretta dal prof. Carmelo Sampietro, è possibile fare lo studio molecolare che consente la diagnosi prenatale e comunque l’identificazione e la gestione della malattia. L’approccio alla sindrome di Marfan è multidisciplinare e si avvale della consulenza di diversi specialisti, cardiologi, cardiochirurghi, ortopedici, chirurghi vascolari, oculisti, genetisti ed immunologi che in questo caso oltre che dal Policlinico provengono dall’azienda Papardo e dal centro cardiologico mediterraneo di Taormina

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