messina

Ripetitori a Sperone, petizione popolare

Oltre trecento abitanti di Sperone hanno firmato una petizione popolare, consegnata al sindaco Accorinti, per chiedere un regolamento comunale e il censimento dei ripetitori di telefonia mobile. Ne sono stati istallati troppi anche vicino a siti sensibili e i cittadini temono per la propria salute

Ripetitori a Sperone, petizione popolare

Adesso hanno presentato anche una petizione gli abitanti di Sperone che da tempo denunciano la loro preoccupazione riguardo il proliferare degli impianti di telefonia mobile che nascono come funghi qua e là nel loro territorio. Temono rischi per la propria salute e per la sicurezza dell'ambiente. I pali ripetitori per stazioni radio base di notevole altezza vengono autorizzati a ridosso dei centri abitati, sopra le terrazze e ovunque, soprattutto in prossimità di siti sensibili ( Scuole, Ospedali, Chiese, Aree di aggregazione, etc ). Sono privi di luce segnaletica notturna prevista dalla normativa di sicurezza cantieri soprattutto essendo la zona di Sperone limitrofa all' Eliporto dell' ospedale Papardo. La petizione, presentata dal gruppo spontaneo PEAT, Promozione Eventi ed Attività per il Territorio, è stata estesa a tutto il territorio comunale poichè si è riscontrato che il problema è generalizzato e che in atto il Comune di Messina non si è ancora dotato di un proprio regolamento che disciplini l'uso dei ripetitori nel tessuto urbano. L'argomento è stato oggetto di incontri con esperti e rappresentanti istituzionali.
La petizione è stata anche discussa in Commissione lavori della VI Circoscrizione ed in Commissione lavori del Consiglio Comunale. In quest' ultima si sta portando avanti un regolamento base a firma dei consiglieri comunali Daniela Faranda e Nicola Crisafi. L'incartamento nella prosecuzione dell'iter è stato inviato erroneamente al dipartimento annona e mercati che non ha l'intera competenza in materia. Occorre adottare, si legge nella petizione, tutte le misure di prevenzione e di protezione per limitare e contenere i livelli di emissione ed rischi di esposizione alle emissioni nel rispetto dei limiti previsti dalla legge quadro 36/2001 e delle normative vigenti. La richiesta al Sindaco è quella di intervenire in autotutela del territorio e della popolazione, affichè avvi un censimento, una verifica seguiti da piani di risanamento e da un monitoraggio continuo delle emissioni.

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