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Sfiducia, atmosfera tesa

Si sposta nella sede di Cambiamo Messina dal Basso, in via Giurba, la raccolta di firme per la petizione popolare a favore del sindaco Accorinti, in cui si chiede che possa completare il mandato. Ma dopo la manifestazione di ieri in piazza Unione Europea, in aula c'è fibrillazione. Alcuni cosiglieri parlano di clima di pressioni e di condizionamenti

consiglio comunale messina

Se c'era un consigliere che, fino a ieri, sembrava irriducibile, era proprio Pierluigi Parisi, di Forza Italia, che, contrariamente ai suoi colleghi di gruppo, alcuni dichiaratamente favorevoli, altri indecisi, aveva annunciato di essere assolutamente sfavorevole alla sfiducia al sindaco Renato Accorinti, pur riconoscendone il fallimento amministrativo. Aveva spiegato, che, a suo parere, 40 consiglieri comunali, seppur rappresentativi di tutti i cittadini, non si possono sostituire a 250mila abitanti e che il rischio è di trasformare in martire, chi martire non è. Ma qualcosa ieri è cambiato, se ieri sera, pc alla mano, Parisi ha deciso di esternare il suo nuovo pensiero, diffondendolo alla stampa attraverso facebook. “Non sopporto più- scrive il consigliere forzista-quello che sta accadendo: cioè chi si nasconde dietro una bandiera della pace e invece inneggia all'odio verso gli altri, con metodi sottili, ma cattivi ed insurrezionalisti. Questo è un peso- conclude Parisi- che non potrò non considerare.” Un malessere, quello espresso in queste poche righe, che serpeggia da giorni all'interno di tutta l'aula e che ieri è esploso dopo la manifestazione promossa dai sostenitori di Accorinti a piazza Unione Europea, durante la quale sono state raccolte 1213 firme di solidarietà al primo cittadino. Al di là dei numeri, cinquecento o mille i presenti, sono stati i toni e i termini usati da molti, sia nella stessa piazza che sui social, a scatenare le reazioni dei consiglieri. E soprattutto l'annuncio di un presidio di massa e di fiaccolate dentro e fuori palazzo Zanca il giorno della seduta del voto sulla mozione di sfiducia. “Non si può essere sereni nel prendere una decisione con questo clima di pressioni e condizionamenti”- ha dichiarato il capogruppo di Felice per Messina, Giuseppe Santalco, il quale ritiene che un presidio politico non sia democratico. Dall'altra parte, per i sostenitori del primo cittadino, la mancanza di democrazia sta nell'impedire al sindaco di completare il proprio mandato e invitano quanti siano convinti che questa sia la decisione giusta, a continuare a firmare la contro-mozione, quella della “fiducia” ad Accorinti, nella sede di Cambiamo Messina dal Basso, in via Giurba. L'elenco poi sarà consegnato alla presidente del Consiglio, Emilia Barrile, lo stesso giorno del voto.

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