MESSINA

Teatro, via i direttori artistici

Ha parlato di “anomalie evidenti” e di “situazione disastrosa” il commissario straordinario dell'Ente Teatro Jervolino, presentatosi alla città stamattina nel corso di una conferenza stampa. Misure drastiche, quelle previste per far fronte a tutto questo, a cominciare dalla revoca del mandato a Bruschetta e Renzo.

Teatro, via i direttori artistici

Teatro Vittorio Emanuele

Tre gli obiettivi fondamentali che Jervolino intende raggiungere nei tre mesi di mandato: la modifica dello Statuto dell'ente (con la riduzione del nuomero di componenti del Cda), la rinegoziazione del contratto di lavoro del personale e la sistemazione dei conti, in nome della quale è pronto a tagliare – come ha iniziato già a fare - ogni spesa superflua.
E' un fiume in piena, il commissario straordinario del Teatro (già presidente del collegio dei revisori dei conti dell'ente), che ha subito ripercorso l'iter della sua nomina, voluta dall'assessore regionale al Turismo Barbagallo.
I problemi dell'ente sarebbero cominciati, secondo Jervolino, col consuntivo del 2015, chiuso con un disavanzo di 330 mila euro; da lì in poi, una serie di scelte dagli esiti appunto disastrosi, in primis la stagione estiva di Furnari (che non ha esitato a definire “un fallimento”).
I tagli, poi, riguardano i direttori artistici Bruschetta e Renzo (che costavano all'ente complessivamente 64 mila euro lordi), la cui gestione della programmazione 2015/2016 è stata secondo il commissario “economicamente disastrosa”.
Non solo. Perchè, si è chiesto Jervolino, pur con due direttori artistici retribuiti (anche se inizialmente il presidente Puglisi aveva parlato di incarico a titolo gratuito, ma di questo si sta occupando la magistratura), il Teatro di Messina ha dato 900 mila euro a società non meglio precisate per programmazione artistica?
La gestione artistica è stata momentaneamente a Bernava, in attesa di pubblicare bandi per i due ruoli.
Per i contratti telefonici, poi, si è passato da 46 mila euro agli attuali 12 mila, ottenuti avendo cambiato gestore.
E poi verranno tagliati gli affitti dei due capannoni, uno allo Zir e uno a Tremestieri, che costavano al Teatro 110 mila euro all'anno. A questo proposito Jervolino ha ringraziato il vicepresidente del Consiglio comunale Interdonato per avere chiesto al sindaco e alla commissione cultura di reperire due depositi da destinare gratuitamente all'ente, in cambio del contributo di 100 mila euro destinato ma mai versato dall'amministrazione comunale.
Così come verrà notevolmente ridotto lo stuolo di avvocati (una trentina e uno solo ci costerà 150 mila euro, ha rivelato Jervolino) a cui si affidava l'ente.
A fronte di questa drastica spending review, però, il Teatro ha annunciato che quest'estate parteciperà al cartellone Anfiteatro Sicilia, promossa dalla Regione Siciliana nei teatri antichi e di pietra dell'isola, con Pierino e il lupo di Prokofiev, con Nino Frassica come voce recitante e con la regia di Rocco Mortelliti.

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