roccalumera

Omicidio Scipilliti, indagini a tutto campo

Si continua a indagare per far luce sull'uccisione del vigile del fuoco Roberto Scipilliti. I Carabinieri stanno esaminando ore di immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza di S.Teresa di Riva mentre i RIS stanno analizzando vari oggetti repertati sul luogo dell'omicidio ed il telefonino della vittima.

Vigile del fuoco messinese scomparso da mercoledì

Si continua a lavorare senza soste per far luce sull'omicidio del vigile del fuoco 55enne di Roccalumera, Roberto Scipilliti. Le indagini dei Carabinieri della Compagnia Sud procedono a tutto campo per scoprire movente e responsabili del delitto che però adesso hanno un vantaggio di circa dieci giorni. Scipilliti, infatti, è scomparso e quasi certamente è stato ucciso il pomeriggio del 4 gennaio mentre il corpo è stato trovato il 14 gennaio in un dirupo nei pressi di Savoca. Una esecuzione impressionante che ha quasi il significato della vendetta. Scipilliti, infatti, è stato accompagnato dai killer nello strapiombo, in una zona isolata vicina alla provinciale agricola Savoca-Scopelliti-Rina. E' stato fatto inginocchiare e poi eliminato con un solo colpo di pistola alla nuca come ha stabilito l'autopsia e coperto con un telo di plastica. Un rituale che un tempo, negli ambienti della criminalità, veniva riservato a chi aveva commesso un grave sgarro. In queste ore gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Antonella Fradà, stanno visionando ore ed ore di immagini registrate da varie telecamere di videosorveglianza di S.Teresa di Riva. A cominciare da quelle installate sul lungomare del centro jonico, proprio lì dove Scipilliti quel pomeriggio ha parcheggiato il suo fuoristrada per salire probabilmente in macchina con gli aguzzini che poi lo hanno condotto verso la morte. Da quelle immagini i Carabinieri sperano di ottenere elementi utili alle indagini, un volto, una targa qualcosa che possa aprire un varco alla scoperta della verità. I RIS invece stanno analizzando gli oggetti repertati sul luogo dell'omicidio ma anche le macchie di sangue sperando di poter isolare il DNA di qualcuno che non sia la vittima. Particolare importanza riveste per gli investigatori il telefono cellulare di Scipilliti che i killer non hanno pensato di far sparire e che si trovava accanto al cadavere. Dal traffico telefonico delle ultime ore di vita i Carabinieri sperano di poter risalire ai responsabili con i quali Scipilliti potrebbe essersi sentito prima di recarsi all'appuntamento. Per quanto riguarda il movente si scava nella vita del vigile del fuoco alla ricerca di qualche zona d'ombra a cominciare da quella vicenda di terreni fantasmi ed intestazioni fittizie per la quale due anni fa l'uomo fu arrestato per truffa aggravata.

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