Messina

Dopo 120 lunghissime ore, Roberta è tornata

Un’attesa infinita per la famiglia Pace, poi il lieto fine: la quindicenne è stata ritrovata nella zona del Boccetta e sta bene. È stata sentita dagli investigatori della Squadra Mobile, poi i controlli in ospedale e il rientro a casa

Dopo 120 lunghissime ore, Roberta è tornata

Centoventi lunghissime ore. Un’attesa infinita. L’angoscia di una madre che non sa dove si trova la propria figlia e piange disperata, chiedendole di tornare. Il dolore di un fratello che cerca la sorella da mattina a sera per tutta la città. Si è concluso ieri, poco prima delle 13, l’incubo della famiglia Pace, con il ritrovamento, in un appartamento sito nei pressi del Palacultura, della 15enne messinese Roberta, della quale non si avevano più notizie dall’11 gennaio scorso. Ad allertare le forze dell’ordine il fidanzato 19enne. Era stato proprio lui, come aveva riferito, l’ultimo a vedere la ragazza, mercoledì scorso, alla fermata del tram tra il viale della Libertà e il viale Boccetta (proprio nella zona nella quale la ragazza è stata ritrovata), dove l’aveva accompagnata il giorno della scomparsa nel pomeriggio, dopo essere usciti insieme. Roberta Pace, raggiunta da una pattuglia delle Volanti, è stata subito visitata dal personale del 118 ed a seguire, in via precauzionale, è stata trasferita in un ospedale cittadino dove, come da prassi in questi casi, è stato attivato il codice rosa (percorso di accesso al pronto soccorso riservato alle persone vittime di violenza o in particolare condizione di fragilità). Quindi, è stata accompagnata alla caserma Calipari, dove è stata sentita. Roberta sta bene, ma restano ancora da chiarire i problemi che potrebbero aver causato quello che sembra ormai certamente essere stato un allontanamento volontario. Ieri, però, era il momento del sollievo. Delle lacrime di gioia. «Siamo davvero sollevati – ha detto commosso il fratello Giacomo poco prima di riabbracciarla –, è la fine di un incubo. Adesso ci interessa soltanto che Roberta sia tornata a casa». La ragazza vive a Minissale con il fratello e con la madre, Caterina Buoncastro, mentre la sorella Simona abita a Roma. In corso le indagini della Squadra Mobile per ricostruire i dettagli della vicenda che ha tenuto l’intera città col fiato sospeso. Mentre gli investigatori mantengono il massimo riserbo a tutela della giovanissima protagonista. In un primo momento si era pensato che, alla base del presunto allontanamento, potessero esserci problemi dovuti a incomprensioni con la famiglia. Il fratello Giacomo aveva raccontato di una banale lite con la madre la sera prima della scomparsa, chiarita però rapidamente con le rassicurazioni da parte di Roberta, la quale aveva detto ai familiari che non li avrebbe mai abbandonati. Qualche giorno dopo un’amica ha fatto riferimento a una probabile delusione per alcuni rapporti di amicizia con persone che forse non erano presenti come Roberta avrebbe voluto e che tendevano invece a giudicarla. La 15enne, però, pur parlando di questa delusione, non era stata particolarmente chiara. A far pensare a una fuga volontaria anche quell’inequivocabile post scritto sul suo profilo Facebook il 4 gennaio scorso: «Il mio desiderio attuale? Fare le valigie e partire».

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