Messina

Ylenia, la famiglia:
«Fiducia negli inquirenti»

Parla la madre della 22enne, attraverso il suo legale. La signora Anna Giorgio ha affidato all'avvocato Bonavita una nota per chiarire tutto

Ylenia, la famiglia:  «Fiducia negli inquirenti»

Ferma condanna del tentato femminicidio. Mancata condivisione dell’atteggiamento omertoso, che adesso potrebbe addirittura sfociare in un’accusa di favoreggiamento, piena fiducia negli inquirenti. Sono questi i punti fermi che i familiari di Ylenia Bonavera, a quasi una settimana di distanza dal tentato omicidio di cui è rimasta vittima la ragazza 22enne, vogliono far conoscere dopo l’enorme clamore che ha suscitato la vicenda, per molti aspetti poi degenerata in alcuni canoni tipici della tv spazzatura. È il legale scelto dalla madre della ragazza, la signora Anna Giorgio, soprattutto per tutelare la figlia, ovvero l’avvocato Roberto Bonavita, che in una nota inviata al nostro giornale fa conoscere il pensiero dei familiari: «La famiglia di Ylenia Grazia Bonavera da me assistita – spiega il legale –, tiene a precisare di non condividere alcun atteggiamento omertoso nei riguardi dell'episodio gravissimo nei confronti della propria congiunta. Episodio che non ha alcuna giustificazione. Rinnovano la fiducia negli inquirenti e seguono con grande attenzione lo sviluppo delle indagini». Indagini che hanno portato all’arresto dell’ex fidanzato di Ylenia, il 25enne Alessio Mantineo, adesso accusato di tentato omicidio, aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili. Per la Procura e la Mobile è lui che all’alba di domenica scorsa ha cercato di appiccare il fuoco alla sua ex fidanzata, con la quale si era oltretutto rivisto nella notte precedente, in due locali distinti. E la prova schiacciante è il filmato scovato dalla Mobile delle telecamere di sorveglianza del distributore Eni di Contesse, che immortala Mantineo mentre acquista un euro di benzina e se lo fa versare dall’addetto in una bottiglia di plastica. Ieri per Ylenia, che è ancora ricoverata alla Chirurgia plastica del Policlinico, è stata un’altra giornata tormentata. A quanto pare ha avuto un mancamento ma è stata subito soccorsa dai sanitari, che la monitorano costantemente. La madre è stata costantemente con lei. Il suo calvario, purtroppo, non è ancora finito. (n.a.)

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