Taormina

Regione chiude
casa di riposo

Adesso bisogna trovare una sistemazione per i 28 anziani ospitati nel centro di contrada S. Antonio

Regione chiude casa di riposo

La Regione Siciliana chiude la Casa di riposo di Taormina e la cancella dall'albo regionale delle strutture per anziani. Il clamoroso provvedimento è stato disposto dall'assessorato alla Famiglia, alle Politiche Sociali e del Lavoro. Una nota dell'Asp Messina, del 5 maggio 2016, aveva segnalato "gravi elementi di criticità di natura igienico sanitarie", nonché "carenze strutturali" del centro di contrada S.Antonio dove sono ricoverati 28 anziani. Una successiva relazione ispettiva del funzionario incaricato dall'assessorato ha confermato le carenze. Con nota del 15 settembre 2016 era stata quindi "diffidata" l'Associazione Istituto S.Alessio, ente gestore "ad eliminare le carenze". Con successive note del 24 ottobre e del 7 dicembre dell'anno appena trascorso, a sua volta, l'Associazione Istituto S.Alessio ha "diffidato" il Comune di Taormina, proprietario della struttura assistenziale, "ad effettuare i lavori tendenti al ripristino delle condizioni che hanno determinato l'iscrizione all'albo regionale". "Ad oggi - scrive il dirigente regionale del servizio Antonio Arrigo - non risultano eliminate le gravi criticità e pertanto non sussistono le condizioni igienico-sanitarie, presupposto per garantire il benessere per gli anziani ospiti". Sempre per il dirigente "sono venuti meno, per quanto rappresentato, i requisiti necessari per il mantenimento dell'iscrizione all'albo regionale". La Regione ha cosi deciso di "procedere con urgenza alla revoca del decreto n.672 del 9/04/2010"inerente l'iscrizione all'albo regionale dell'Associazione Istituto S.Alessio per la casa di riposo "Carlo Zuccaro" di contrada S.Antonio. La cancellazione è stata decretata con effetto immediato. "La struttura è datata nel tempo e venne realizzata parecchi anni fa - spiega il sindaco Eligio Giardina - e necessita quindi di risorse importanti per adeguarla. Abbiamo effettuato degli interventi con le risorse disponibili. Il Comune potrebbe avere delle responsabilità ma comunque, a nostro avviso, molte potrebbero essere quelle spettanti all'ente gestore in questo quadro che ha portato alla revoca dell'iscrizione dall'albo. L'Amministrazione si tutelerà in tutti i modi e le sedi opportune. In questi centri è fondamentale una gestione attenta ed oculata della struttura". "In questo momento replica il presidente dell’associazione Istituto S.Alessio, Franco Bartorilla - siamo senza corrente da un mese e mezzo, dal 25 novembre scorso - , e funziona soltanto il gruppo elettrogeno con spese quotidiane a spese della nostra associazione. La situazione in cui ci troviamo costretti ad operare è a dir poco catastrofica e certamente non è colpa nostra. Le carenze accertate dall'Asp Messina, unitamente all'allora dirigente comunale ai Servizi Sociali, Agostino Pappalardo, indicano con assoluta chiarezza di chi siano le responsabilità. E' chiaro che ci tuteleremo anche noi in tutte le sedi possibili, volendo anche ricordare che oltre al grave danno per noi e per i 28 anziani adesso ci sarà anche una condizione di emergenza per 17 famiglie, quelle dei lavoratori della struttura". La struttura comunale dovrà adesso essere evacuata entro cinque giorni, alla luce dell'assenza delle necessarie autorizzazioni e l'enorme interrogativo riguarda la destinazione incerta dei 28 anziani ricoverati sin qui nella Casa di riposo taorminese. Dove andranno a finire? In quali altre strutture verranno spostati e per quanto tempo saranno costretti a rimanere lontani da Taormina?

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