MESSINA

Ferimento di Capodanno, forse un agguato

La Squadra Mobile sta indagando per far luce sul ferimento di un 26enne incensurato avvenuto la notte di capodanno in via Cuore di Gesù a Giostra. In un primo momento si era pensato ad una fucilata partita durante i festeggiamenti ma ora prende corpo un'latra ipotesi.

Ferimento di Capodanno, forse un agguato

Non sarebbe stato un incidente, un colpo partito accidentalmente durante i festeggiamenti per il capodanno, ma un vero agguato quello avvenuto la notte di San Silvestro a Giostra.
Sembra questo l'orientamento, dopo tre giorni di indagini, da parte degli investigatori della Squadra Mobile che comunque non escludono del tutto altre piste. Il giovane ferito, un 26enne incensurato, è ricoverato tuttora in ospedale ma le sue condizioni non destano preoccupazioni. Subito dopo il suo arrivo al pronto soccorso del Papardo il 26enne è stato sottoposto ad intervento chirurgico per l'asportazione dei pallini che si erano conficcati in un gluteo. Sentito dalla Polizia il giovane ha fornito una versione ora al vaglio degli investigatori che però nutrono forti dubbi su quella ricostruzione. Tutto è accaduto intorno alle 22,30 in via Cuore di Gesù, una traversa di via Palermo. Il ragazzo ha raccontato che mentre era intento a preparare dei petardi da far esplodere a mezzanotte con l'arrivo del nuovo anno ha avvertito un forte bruciore al fondo schiena. Quando si è reso conto di essere stato raggiunto da una fucilata ha chiamato il 118. In ambulanza è stato quindi trasferito al Papardo dove i medici del pronto soccorso hanno subito avvertito la Polizia. Gli investigatori della Mobile non hanno potuto riscontrare il racconto del giovane sia per la mancanza di testimoni sia per l'assenza in quella zona di telecamere di videosorveglianza. Appare però singolare che più di un'ora prima di mezzanotte qualcuno passeggiasse già .per strada armato di fucile o comunque che il colpo sia partito accidentalmente da una distanza così ravvicinata, quasi a bruciapelo. Più probabile che la fucilata sia stata esplosa al culmine di una lite o durante un agguato. In questo senso c'è un precedente che risale alla notte di capodanno del 2014 quando, in pieno festeggiamento, in via Aspromonte a Villa Lina due persone si affrontarono a colpi di fucile, e rimasero gravemente ferite . Allora si trattò di un regolamento di conti per dissidi familiari.

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